Addestramento del cane con il premio. La guida passo-passo

Addestramento del cane con il premio

Ti ho rimandato qui da un altro articolo, oppure hai cercato su Google specificatamente questo argomento per imparare l’addestramento del cane con il premio. Bene passo allora subito a spiegare cosa sia il rinforzo positivo e cosa rappresenti il premio per poi addentrarci immediatamente nelle fasi dell’addestramento passo passo.

In questo esempio ci occupiamo specificatamente di addestrare il cane a non tirare al guinzaglio durante la passeggiata. Ma capito il metodo si può utilizzare per qualunque altro scopo.

Fai attenzione a non confondere la normale passeggiata (andare da un posto ad un altro con il cane) dalla conduzione (esercizio strutturato di lavoro). In questo articolo usiamo metodologie del secondo caso, giusto per ricondizionare il cane, ma poi sarà cura del proprietario dare al cane i suoi giusti spazi e gratificazioni. Dobbiamo cercare di capire che non solo il cane deve abituarsi a camminare con noi, siamo anche noi che dobbiamo abituarci a camminare con il cane, dare a lui modo di esplorare senza stare al telefono per i fatti nostri, ma mantenendo quella connessione che due “partner di passeggiata” devono avere.

Le fasi dell’addestramento del cane passo passo

Ricordo che (come ampiamente mostrato nell’articolo che ti suggerivo prima) partiamo già predisposti bene all’addestramento. Ho svelato lì qualche trucco e le potenziali ragioni che spingono un cane a tirare. Inoltre:

  • Abbiamo comprato lo strumento giusto per noi (guinzaglio, collare).
  • Abbiamo dato al cane ciò di cui ha bisogno (“soddisfazione” di razza ed energia).
  • Ed infine siamo nella migliore forma fisica e mentale con la giusta energia e la tanto preziosa pazienza.

Addestramento per compiere un esercizio

Bene veniamo a noi… Addestrare un cane affinché svolga un determinato esercizio è abbastanza semplice: facciamo compiere l’esercizio spezzettandone le fasi il più possibile e congiungendole piano piano tra loro. Questo fino a quando l’insieme dei “micro-esercizi” non sia l’esercizio intero, svolto tutto di seguito senza interruzioni.

Ovviamente motivando il cane durante l’esecuzione (ed è qui che entrano in gioco i rinforzi positivi ed il premio) e poi la ripetizione dell’esercizio “#N volte” farà la “magia”.

Addestramento per avere il comportamento desiderato

Scopriamo la causa del problema e non focalizziamoci SOLO sul problema.

Nel caso in cui l’addestramento preveda l’eliminazione di un comportamento indesiderato e di contro l’esecuzione di un comportamento voluto allo stesso momento, la tecnica cambia. Infatti in questo caso è fondamentale riuscire a capire e conoscere le cause che fanno nascere il comportamento indesiderato, per iniziare.

Proprio per questo nel caso dell’addestramento che trattiamo in questo articolo abbiamo già valutato i perché il cane sia portato a tirare al guinzaglio.

Addestramento del cane. Il rinforzo positivo

Addestramento del cane con il premio

Il rinforzo positivo si fa con i premi

I premi devono essere qualcosa di estremamente appetibile, dal punto di vista gastronomico oppure ludico. Sappiamo come vi siano diversi tipi di addestramento e diversi rinforzi positivi, che non sono altro che “premiare il cane al momento giusto” per amplificare il concetto di: <Bravo! Così si fa!>

Non guardare ai premi come metodi per corrompere il tuo cane. Non è corruzione… è pagamento.

Lui lavora, si sforza a fare un esercizio e tu ripaghi i suoi sforzi pagando con un premio, magari un biscotto fatto da te. Lui lavorerà con gusto per essere pagato e più è alto il pagamento, più sarà alto l’impegno e la concentrazione.

Ti ritroverai ad utilizzare molti premi all’inizio, e poi via via scemando sempre meno. Dal premio in cibo/gioco/libertà si passerà alle coccole (che è dimostrato siano anche più efficaci nella seconda fase) e poi alle semplici parole.

I migliori premi in cibo, neppure a dirlo, sono quelli che prevedono l’utilizzo di cibo umido, pezzi di fegato, pollo, eccetera. Potete affidarvi ai biscottini commerciali (decisamente comodi). Eventualmente potreste cimentarvi nella preparazione in casa di premi gustosi: https://blog.giallozafferano.it/elviradolciecucina/biscotti-per-cani-fatti-in-casa/

I premi sono utilissimi per…

1. Attirare l’attenzione. Mantenerlo concentrato ed attento su di te durante l’esercizio. Nel nostro caso: <fermo, calma, andiamo… (sempre accanto a me e senza tirare)>.

2. Distrarre il cane. Distrarlo da un comportamento che sta tenendo; Se sente un odore, vede un altro cane, vuole andare da un’altra parte, basterà fargli sentire l’odore del premio, fargli vedere il giochino per riportare l’attenzione su di noi. I cani riescono a fare solo una cosa alla volta (come noi maschietti 😊), dunque attenzione al cane di fronte o attenzione al giochino.

3. Premiare il cane. Rafforzare il comportamento voluto e così per associazione causa/effetto il tuo cane collegherà al buon comportamento cose buone e belle (per dirla in modo elementare)

Addestramento del cane. L’effetto negativo del premio

Attenzione a non premiare il comportamento sbagliato. E’ un “colpo di zappa sui piedi” che spesso ci si dà.

Un comportamento automatico, di cui non ci rendiamo neppure conto. E’ il coccolare, accarezzare, utilizzare un tono di voce dolce e “carezzevole” nel momento in cui il tuo cane sta avendo un comportamento sbagliato. Praticamente vai a rafforzare quel comportamento, lavorando proprio contro te stesso ed il cessare di quel comportamento. Ti faccio capire tutto lasciandoti immaginare questa scena:

Il proprietario si lamenta che il suo cane tira ed abbaia ad altri cani quando li incontra per strada. E tu vedi che ad un certo punto il cane si comincia ad agitare perché c’è un altro consimile dall’altra parte della strada… ed il proprietario, tirandolo, lo cerca di calmare parlandogli (dai, stai calmo, su non fare così e contemporaneamente lo tocca sul fianco, sul collo, spingendolo o addirittura accarezzandolo. Al di là della valanga di errori che ci sono in questo atteggiamento, vorrei ti focalizzassi sul fatto che: Mentre il cane tirava e abbaiava, allo stesso tempo riceveva carezze, tocchi (spinte=Tocco gentile) e parole che l’uomo intende per calmare ed il cane intende 1. Debolezza; 2.Gratificazione (dipende dal tono).

Addestramento del cane. La correzione

La correzione non deve essere una punizione, deve essere un lieve fastidio, deve essere la comunicazione che ciò che sta facendo non ci piace. Non strattonarlo, al massimo un colpetto tirando il guinzaglio lateralmente, ma non per fare male o scioccare, semplicemente per ricordargli che ci sei tu dall’altra pate del guinzaglio. Sii chiaro con un: <NO!> detto in maniera secca, o qualsiasi altro suono ti dia la possibilità di apparire deciso e contrariato in maniera autorevole (tenta di usare sempre la stessa parola o suono per la correzione).

Regole Per Sintetizzare

  • Non premiare quando il cane tira! Ovvero, no parole gentili, no premi in cibo, non premi in giochi, no premi in “direzione” (non andare nella direzione in cui vorrebbe).
  • Premia quando il cane si comporta bene, fa quello che dici, torna da te, ti cammina al fianco con il guinzaglio lento.
  • Non punirlo. Il rinforzo positivo è molto più efficace. Ma fai capire quando ha un comportamento che non vuoi permettere.
  • Sii paziente e coerente. Tutte le volte che uscirai, sarai coerente con gli insegnamenti che impartirai. All’inizio sarà la prima settimana quella con più necessità di concentrazione da parte tua, poi sarà sempre più un piacere.
  • Porta abbastanza premi in cibo, se è il metodo che userai per gratificarlo, in modo tale da non finire senza prima di aver terminato la passeggiata. (per lo meno la prima settimana)
  • I premi in cibo devono essere estremamente buoni ed interessanti. Ottimi solitamente sono i pezzi di pollo o fegato di vitello cotti, carne disidratata o biscotti.
  • Stanca prima il cane se puoi. Prima dell’addestramento per dimezzare i tempi di apprendimento ed aumentare la disposizione del cane “all’ascolto” stanca il cane. Comincia le prime sessioni di addestramento del cane dopo averlo fatto stancare, correndo insieme o lasciandolo libero di correre in un’area cani, o meglio ancora per campi… Questo ti darà un invidiabile vantaggio
  • Non permettere al cane di entrare in “tracking mode”. Fai in modo che soprattutto durante le prove di addestramento il cane non poggi il naso a terra ed entri nella modalità di ricerca ed esplorazione. Più della metà del suo cervello si concentrerebbe su quello, aumenterebbe l’eccitazione e perderemmo la sua collaborazione.

Addestramento del cane con i premi (le fasi). Scendiamo in “strada”

Bene eccoci alla parte divertente… fondamentalmente si tratta di far capire al tuo cane che gli conviene starti accanto. All’inizio userai molti bocconcini, per premiarlo, pian piano li ridurrai. Praticamente i primi giorni potresti fargli fare colazione così 😊 Devi scegliere due cose:

1. Che parola (o suono) usare come comando per fargli capire che quando la pronunci vuoi che ti sia accanto mentre camminate. Non usare questa parola nel corso della giornata in altre situazioni con lui. Deve essere la parola che si utilizza in addestramento e basta, senza poterla associare a nient’altro. Di solito si usa la parola “<piede>” ( io uso “andiamo”).

2. Da che lato vuoi ti cammini (non fa differenza, convenzionalmente si usa il sinistro).

Potresti utilizzare due tipi di guinzaglio uno più lungo per la fase iniziale ed uno più corto per le ultime fasi… ma non voglio rendere questa parte troppo elaborata da leggere, già lo è abbastanza…

Fase 1. Associazione parola – premio

Addestramento del cane con il premio. I premi in cibo devono essere appetitosi

Vai in strada in una zona familiare a lui, per esempio il cortile di casa se questo è un luogo privo di schiamazzi, bambini che corrono e distrazioni varie. Fai sedere il cane al tuo fianco ed attendi che sia rilassato ed il guinzaglio non sia in tensione. Adesso comincia l’addestramento del cane… devi fargli associare la parola che hai scelto al fatto che quando la pronunci lui riceverà un pezzetto di cibo. Ammettiamo che tu abbia scelto la parola “piede”. Dirai: <“piede”> e gli darai un boccone. Subito dopo, prima che si distragga e cominci a tirare ripeti nuovamente comando e boccone di cibo. Fai due passi, fallo sedere, attendi che si rilassi e ripeti, in tutto per tre volte. A questo punto lui sta già associando alla parola il fatto di ricevere un boccone. Ripeti tutto questo per due o tre giorni per soli 5-10 minuti al giorno.

Fase 2 Associazione comportamento-premi

Addestramento del cane con il premio. Rinforziamo il comportamento corretto premiandolo

Adesso comincia a spostarti camminando e ripeti la parola “magica” premiandolo con un boccone ogni volta che si avvicina a te e ti sta accanto dal lato che tu hai scelto all’inizio. Se vedi che ancora è presto e non si avvicina, fai sentire l’odore del boccone che hai in mano e comincia a camminare senza darglielo, ma tenendolo in mano. Ripeti la parola più volte e se non si allontana e ti sta accanto premialo e daglielo senza fermarti (Evita di farlo cadere a terra). Quello che sta accadendo è che ti sta camminando al fianco come vorresti, ma al momento solo per puro interesse (cibo). Fermati, fallo rilassare e riparti aumentando sempre più la distanza dopo la quale lo premierai.

Qualora tu intuisca che il cane si distragga troppo o non stai ottenendo l’attenzione desiderata, interrompi l’esercizio e riprova nel pomeriggio o il giorno dopo, in un momento in cui è più affamato. Ripeti tutto questo per due o tre giorni per 10-15 minuti, sarai tu a valutare se il cane perde interesse, non lo forzare e fa si che la fine dell’esercizio sia in un clima di positività.

Il ricordo “felice”

Per far finire tutto in maniera positiva (ultimo ricordo “felice”) puoi per esempio fare una “corsetta” con lui, o farlo giocare rincorrendo una pallina, o qualsiasi altro premio non in cibo che sai lo renda felice. E così dovranno terminare gli esercizi da ora in poi tutti i giorni che vi eserciterete. Attenzione, alle tempistiche l’esercizio deve terminare così adesso… non… <abbiamo finito, adesso si va a casa e ti faccio giocare>. No! Adesso e qui! I cani vivono il momento ed associano le cose se accadono qui ed ora! Un paio di secondi più tardi ed hai già perso l’occasione di rinforzare il comportamento positivo o di correggere quello negativo.

Quindi come comportamento corretto uguale a premio e sbagliato a correzione, allo stesso modo fine dell’addestramento uguale a premio.

Comincia ad utilizzare non solo il cibo ma anche le coccole e le parole di incitamento. Man mano che migliora, non dovrai premiarlo spesso, ma sempre meno.

Fase 3 associazione movimento – premi

Esci di casa e cammina a passo svelto, dì la parola <piede> e non appena il tuo cane ti è al fianco con il guinzaglio lento ricompensalo. Se arriva velocemente dai un boccone extra. Adesso cambia direzione nel momento in cui dici la parola piede e… ricompensa non appena sarà al tuo fianco. Qualora al cambio di direzione il cane proseguisse nella sua marcia bloccati senza tirarlo ma facendo sentire una leggera trazione (questo è in parte il metodo per insegnare ai cuccioli l’uso corretto del guinzaglio).

Questa trazione non deve servire a spingerlo verso di te, ma semplicemente a ricordargli che ci sei tu dall’altra parte del guinzaglio e tu vuoi che lui ti raggiunga. Quindi non appena lui fa, anche un minimo accenno ad un passo verso di te, non recuperare la  parte eccedente di guinzaglio, ma lascia che sia lento. Se non prosegue rimetti in leggera tensione il guinzaglio e rilascialo.. così via finché non arriva da te. Ripeti sempre la parola piede associata a questa leggera trazione e non appena si avvicina lodalo e premialo. Fallo per 10-15 minuti per un paio di giorni.

Ricordati che dopo questo addestramento dovrai lasciare che il tuo cane corra e giochi libero. Se fosse possibile un “cane d’acqua” come il terranova o il labrador troverebbe la sua massima soddisfazione proprio a gettarsi in questo elemento, così come ogni altra razza in base alle proprie caratteristiche di selezione avrebbe il “momento felice” potendo soddisfarle…

Fase 4 impariamo a passeggiare

Adesso aumentiamo la difficoltà. Ovviamente durante una passeggiata normale il tuo cane avrà anche bisogno di odorare e far pipì, ma sarà bene che sia tu a dire quando potrà farlo e quando bisognerà smettere. Se  poi è un maschio in piena esplosione ormonale, non dovrai permettergli di marcare ogni centimetro quadro di strada. (ma di questo ne parleremo separatamente).

Allora come premio, mentre provi le tecniche di cui alla fase 3 ogni 5 minuti, invece di dare un premio in cibo dì <vai ad odorare> (o quello che preferisci dirgli) e lascialo libero di annusare in giro. Questo deve essere inteso come una ricompensa, un premio, quindi se comincia a tirare, tu dirai <Basta!> e ti metterai a camminare nella direzione opposta, mettendo fine alla ricompensa.

Se invece reputi che sia stato sufficientemente tempo ad annusare dì “piede” e inizi a camminare. Premierai l’esecuzione perfetta solo le prime volte, poi non sarà necessario. Dal cibo passerai alla carezza, dalla carezza al “Bravo” e poi a ciò che ti verrà naturale fare senza un ordine o importanza precisa.

Fase 5 Godiamoci la passeggiata

Adesso il tuo cane ha collegato la parola piede al fatto di starti accanto (e succedono solo cose belle: cibo, coccole, parole di apprezzamento); sa che quando dici vai ad annusare è il momento del break e può fare pipì, annusare ecc.; sa che quando dici andiamo è il momento di venirti al fianco e riprendere a camminare.

Inizia a premiarlo sempre meno frequentemente per camminare al tuo fianco in circostanze normali. Però comincia a stimolare delle variazioni, e quindi premialo se continua a camminarti al fianco se cambi velocità, (lento o più veloce) e ti resta al fianco, se fai cambi di direzione improvvisi e ti resta al fianco. Queste sono sfide, sono cambiamenti ai quali non lo hai condizionato, per cui va premiato!!! Raddoppia il premio se riesce a starti accanto in situazioni di distrazione veramente important, come un bambino che corre, una palla che rotola, un cane che vi passa al fianco….

Bene. Hai fatto i “compiti a casa”. Se sei stato costante avrai visto dei risultati tangibili. Adesso armati di una dose di pazienza in più e via… andiamo nel mondo reale.

Fase 6 La vita reale è in strada!

Addestramento del cane con il premio. Il cane lavora per ottenere il pagamento-premio

Adesso lo porterai in strada, non sarai più in cortile, non sarai più in un ambiente relativamente silenzioso e privo di distrazioni. Adesso ogni passo è una sfida, persone che vi incrociano, che camminano ad andature diverse, la signora con il carrello della spesa, i bambini, il passeggino, altri cani, macchine che suonano, fermate, semafori eccetera eccetera.

Applicherai le stesse identiche regole e parole che hai usato in fase di addestramento “controllato”. Dirai “piede” e comincerai a camminare, partendo sempre da una situazione di calma e di fermo, con guinzaglio morbido (Ti ricordo l’articolo su come calmare il cane prima di uscire da casa, che trovi qui). Se si mette a tirare, ripeterai”piede” e ti volterai per camminare nella direzione opposta. Premialo con il cibo se cammina accanto a te. Non dimenticare che devi dargli anche le sue pause per odorare in giro.

Se farai tutto questo sarai in grado di portare il tuo cane a passeggio senza più necessità di premi e senza essere trascinato da una parte all’altra della strada. I tempi per ottenere questo variano, in base a tutta una serie di fattori che immagini siano alquanto vari da situazione a situazione.

Vuoi perché un cane è più condizionato di un altro al tirare; oppure perché una persona può essere più abituata alle tempistiche giuste rispetto ad un’altra; vuoi perché il cane già si fida e ci vede come leader, oppure non ci presta mai attenzione neppure a casa… insomma le variabili sono tante, ma se farai le cose per bene sappi che potrai solo riuscire.  I cani loro sono sempre pronti. Basta sapergli dare ciò che si aspettano.

Il “Challenge”

Vuoi “alzare l’asticella” ed avere il perfetto controllo? Beh puoi sfidare le tue capacità di “handler” mettendoti in gioco con esercizi difficili, ma vuoi mettere la soddisfazione nel riuscirci? 😉

Vai nel tuo cortile preferito di addestramento e in posizione d partenza lancia una palla che arrivi a 5 o sei metri di distanza. Se tira verso la palla, dici “piede” e ti giri a camminare nella direzione opposta. Se ti cammina al fianco mentre ti dirigi verso la palla, permettigli di camminare verso di essa e raggiungerla e prenderla come ricompensa. Se dovesse cominciare a tirare, nuovamente “piede” e via in direzione opposta. 

Per rendere il tutto più facile per lui, potresti considerare di utilizzare all’inizio un oggetto che non sia così ambito come la palla, per poi una volta chiarito i concetto, passare all’ambita pallina.

Considerazioni:

Dopo aver eseguito queste fasi di addestramento potresti ritrovarti nella situazione in cui il tuo cane alterna, momenti in cui ti sta accanto al passo a momenti in cui comincia a tirare. Se ciò accade c’è stato qualche “errorino” nelle tempistiche, quindi ti converrà smettere di ricompensarlo quando torna al tuo fianco e ricompensarlo più frequentemente per essere stato per più tempo accanto a te.

Addestramento con il gioco

In un altro articolo consigliavo un libro sui giochi per i cani che sicuramente può dare parecchio spunto a chiunque. Ne parlavamo qui.

Fondamentalmente l’addestramento con il gioco richiede un tantino in più di “know how” da parte dell’handler.

Di contro il gioco potrebbe essere il modo migliore per finire la giornata di esercizi dell’addestramento con il cibo per questi cani giocherelloni.

Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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