Perché il mio cane? FAQ sui cani e risposte brevi.

Perchè Una FAQ sul blog??

FAQ cane

Questo articolo nasce dalla voglia di fare una lista di domande sul cane e risposte il più semplici, rapide e chiare possibili. E’ evidente dai miei vari articoli come io abbia la tendenza ad esagerare nel dilungarmi su tutti quei dettagli che, anche se utili per rendere l’argomento esaustivo, possono finire per risultare in una lettura un po’ pesante. Ecco che qui invece raccolgo il “botta e risposta” del perché il mio cane? O Cosa fare se? Eccetera. Chi volesse poi immergersi nella lettura più dettagliata potrà farlo, qualora avessi già fatto un articolo sull’argomento direttamente qui sul blog ( inserirò il link dell’articolo stesso).

Educazione del cane

  • D: Che fare con un cane alla prima esperienza con i fuochi d’artificio?
  • R: Sicuramente al sentirli per la prima volta sarà curioso/timoroso. È in quel momento che cercherà un feedback da parte dei membri del branco famiglia. Chi si ritrova cani che ogni capodanno stanno terrorizzati sotto il letto è perché la prima volta che il cane è stato esposto a questo stimolo, lo hanno fatto preoccupare mostrandosi nervosi e preoccupati e quando il cane ha mostrato segni di nervosismo si sono premurati a premiarlo con coccole. Premiarlo Si… perché non si tranquillizza un cane con le coccole, come si farebbe con un essere umano, nel coccolarlo quando sotto stress o spaventato non si fa altro che rafforzare il concetto che vada bene essere nervosi o avere paura. Al momento dei botti comportatevi normalmente con il cane, se è il caso ai primi distraetelo subito con un gioco o altro che distolga l’attenzione. Qualora si mostrasse spaventato allora ignoratelo, senza chiuderlo in una stanza, ma dimostrategli che gli altri membri del “branco” sono tranquilli 😉 . Per cani estremamente insicuri e paurosi, il processo potrebbe essere più difficoltoso, ma ovviamente siamo consapevoli (conoscendo il nostro cane) che la base di partenza è già un tantino più compromessa e forse non riusciremo mai ad ottenere al 100% che sia tranquillo durante i temporali violenti o i fuochi d’artificio, ma possiamo comunque limitarne l’escalation. Affrontiamo l’argomento nel dettaglio in due articoli dividendoli in cani e fuochi d’artificio e cani e temporali.
  • D: Come devo comportarmi quando mi ringhia se provo ad avvicinarmi quando morde l’osso?
  • R: È un comportamento che va corretto immediatamente. Se ignorato può solo ingigantirsi, spostandosi poi anche su altre cose, oggetti ed esseri viventi. Bisogna subito imporsi e far capire che quello del ringhio è un atteggiamento non tollerato in casa. Un NO secco con voce calma ma autoritaria va impartito immediatamente ed eventualmente un premio ed una distrazione al suo smettere o addirittura voltarsi dal lato opposto alla ciotola. Se non riesci ad ottenere miglioramenti in breve tempo è il caso di richiedere aiuto professionale e fare magari un bel corso che non può che far bene ad entrambi. Il momento del premio è fondamentale, bisogna essere attenti alle tempistiche onde evitare che associ il premio al suo essere possessivo. Il premio va dato solo quando può essere associato esclusivamente all’aver fatto una cosa positiva, essersi comportato bene durante l’esercizio di ignorare il cibo o tollerare le mani nella ciotola. Come rinforzo di un corretto ( voluto) comportamento. Stiamo attenti invece a tutte quelle volte che il ringhio rappresenta un altro tipo di comunicazione. Lo affrontiamo in questo articolo
  • D: Come faccio ad insegnare al cucciolo a non fare la pipì in casa?
  • R: La capacità di apprendere del cucciolo a dover fare i bisogni fuori in termini di tempo è influenzata da diversi fattori. 1) Carattere del cucciolo; 2) Capacità di chiarezza da parte nostra nell’esprimere il “no” ed il “si”; 3) Utilizzo delle giuste tempistiche; 4) Utilizzo dei giusti metodi. Affrontiamo l’argomento in maniera più chiara qui.
  • D: Sono andato nel rifugio locale per trovare un compagno della stessa razza alla mia cagna, ma lei diventa gelosa e vuole litigare con l’altro cane. Eventuali suggerimenti?
  • R: Partiamo dal presupposto che sia veramente insolito per un cane provare gelosia nei confronti del proprio padrone per l’interazione di questi con un altro cane (forse protezione? Forse timore? Forse dominanza?).Ma andare a scegliere un nuovo membro della famiglia-branco con il proprio cane, come se si portasse un bambino al banco gelati a chiedergli quale preferisce comprare, non è proprio corretto. L’incontro tra il nostro cane ed un potenziale nuovo membro della famiglia, dovrebbe avvenire in luogo neutro per smorzare l’istinto territoriale; Dovrebbe avvenire in maniera naturale, eliminando, guinzagli, cancelli, muri, porte ed ostruzioni, che non fanno altro che innervosire entrambi gli animali; E’ fondamentale eliminare l’eccitazione che suoni acuti del padrone possono comportare nel “parlare” al proprio cane. E’ necessario mostrarsi calmi ed autoritari agli occhi del proprio cane. Bisogna che i cani abbiano la possibilità di odorarsi e conoscersi con curiosità piuttosto che un confronto visivo faccia a faccia immediato. Una passeggiata insieme sin da subito può far stabilire quel senso di appartenenza al branco che è fondamentale, prima di una convivenza dentro le mura di casa. Di gelosia ne discutiamo qui nel dettaglio.
  • D: Come posso calmare il mio cane quando è il momento di indossare il guinzaglio?
  • R: Uscire di casa con il cane in uno stato di calma e non iper-eccitazione, richiede un po’ di impegno. Ma nulla che non si possa risolvere nel giro di una settimana o decina di giorni. LA pazienza è la parola chiave. Pazienza costanza e qualche trucco… Dai un’occhiata all’articolo (in poche parole mi viene difficile rispondere 😊)

Comportamento del cane

  • D: E’ normale che il mio cucciolo di sei mesi giocando stringa troppo il morso e come farlo smettere?
  • R: La madre insegna ai cuccioli a moderare il morso…. In due modi: 1) si fa mordicchiare fin quando il piccolo non esagera, poi lo “rimprovera” ; 2) si fa mordicchiare fin quando il piccolo non esagera, poi si alza e se ne va ignorandolo e mettendo fine al gioco.
    Nel secondo caso il piccolo reindirizza l’attenzione ai fratellini e quando esagera, questi con un pianto acuto gli fanno capire che ha esagerato….
    Si chiama imparare a modulare il morso.
    Noi umani??? Metodo 1) quando esagera un secco NO! e fine del gioco; 2) Ci alziamo e lo ignoriamo e fine del gioco; 3) Lo distraiamo e lo facciamo giocare con qualcos’altro (pericoloso perché se non con la tempistica adatta si rischia che fraintenda la distrazione come un premio per aver stretto troppo con il morso).
  • D: Perché il mio cane fa i dispetti quando lo rimprovero?
  • R: Il cane non fa dispetti, ma quelli che noi umani erroneamente definiamo “dispetti” sono la manifestazione di alcuni disagi o di comunicazione esplicita. Ne parla Gaia Stella Trischitta qui.
  • D: Perché nonostante il mio cane si senta in colpa quando fa una marachella in casa e lo scopro non capisce la punizione e lo rifà?
  • R: Il cane non ha la capacità di associare una punizione elargita più di 15 secondi dopo l’accaduto, figuriamoci minuti o ore dopo. E no, non si sente in colpa all’umana maniera. Lui dimostra pace e scuse, ma non sa neppure perché… Rimando all’articolo.
  • D: Perché quando io e mia moglie ci abbracciamo il cane si mette in mezzo?
  • R: L’abbraccio viene inteso dal cane in due modi e nessuno dei due è amichevole: 1. Due cani si “abbracciano” durante una lite in una dimostrazione di forza; 2. Un cane “monta” l’altro, mette la testa sulla spalla dell’altro o le zampe per dimostrare dominanza. Dunque il cane si mette in mezzo quando due componenti della famiglia si abbracciano, non perché vuole le coccole anche lui, bensì, tenta di “rasserenare” gli animi facendo da filtro affinché regni la serenità del branco-famiglia. La comunicazione umana e quella canina possono avere parecchie differenze. Ne discutiamo trattando l’annoso argomento antropomorfizzazione
  • D: Perché un cane ha cominciato a ringhiarmi mentre lo guardavo negli occhi?
  • R: Nel mondo animale lo sguardo ha un’importanza fondamentale, distogliere lo sguardo è un segnale di pace, disinteresse, astensione. Al contrario fissare può essere ritenuto come sfida, interesse, curiosità, concentrazione. Nel linguaggio Uomo-Cane spesso è il cane che cerca nello sguardo dell’uomo indicazioni sul cosa fare e come comportarsi. I cani ci leggono in faccia, ma non solo. Riescono a cogliere un insieme di informazioni e segnali che il nostro corpo dà, a volte (spesso) involontariamente o inconsciamente. Il linguaggio del corpo è risaputo come sia fondamentale nell’interazione tra due soggetti ed i cani sono dei maestri nella lettura del nostro. Per cui se il nostro sguardo nei confronti di un cane sconosciuto porta con se anche un messaggio di timore, oppure di sfida, oppure di insicurezza o di troppa ostentata sicurezza… in base al soggetto-cane che ci troviamo di fronte, potremmo anche aspettarci una reazione da parte sua di ostilità che può essere determinata dal: 1) raccolgo la sfida; 2) sono insicuro e “bleffo” mostrandomi pericoloso.
  • D: Perché il mio cane prende la pallina e non me la restituisce, ringhiandomi?
  • R: Essere un buon leader in casa significa essere la figura di riferimento, essere più saggio, più esperto, più capace di offrire protezione, più stimato e rispettato. Questa è la figura che ogni cane in casa cerca continuamente. Se il vostro cane dovesse accorgersi che questa figura manca, si sentirà obbligato a sostituirla a volte senza averne neppure le capacità. Ma è un dato di fatto che serva questa figura, per la sua assenza ne patisce “tutto il branco”. Quindi se il cane è ingestibile, non risponde a comandi, mostra possessività o aggressività gratuita, dovrete analizzare il modo in cui vi relazionate con lui e quali sono i messaggi che gli inviate. Quale insomma è la vostra figura all’interno del branco: 1) Il padre affettuoso che dirige e protegge; 2) Un membro debole inaffidabile la cui leadership “non porta a nulla di buono”. Senza voler offendere 😉, ma il cane ha magari un’interpretazione errata perché errato è il nostro modo di comunicare con lui. Affronto in parte alcune nozioni di tale argomento, qui.
  • D: Qual è il momento giusto per mostrare affetto al mio cane?
  • R: Il momento ideale per dimostrare affetto al nostro cane è quando lo vogliamo noi. E’ quando il cane è calmo o si sta comportando bene. L’affetto è anche utilizzato come rinforzo positivo, quindi nel momento in cui il cane ha una reazione auspicabile o direttamente voluta dal padrone a qualsivoglia stimolo o situazione o richiesta di “esercizio” l’affetto dimostrato in quel momento è un premio che rafforza il concetto che “bravo! Hai fatto bene!”. Di contro parlerei dell’effetto opposto che può portare il cane a insistere in comportamenti che non apprezziamo se nel momento in cui si manifestano tali comportamenti noi siamo li accanto a lui ad accarezzarlo per: 1)Cercare di calmarlo; distrarlo; dirgli che va tutto bene consolandolo. In realtà in quel momento non stiamo facendo altro che premiarlo per il tipo di azione o comportamento che sta tenendo in quel medesimo momento. La gusta tempistica con i cani è fondamentale, proprio per la loro natura di collegare fatti e cose a ciò che succede al momento. Loro VIVONO IL MOMENTO! Spieghiamo perchè a volte il dare coccole al momento sbagliato sia deleterio in questo articolo: Quando le coccole e le carezze fanno male al cane
  • D: Il mio cucciolo di Chihuahua ringhia verso di noi. Abbiamo scelto la razza sbagliata?
  • R: Solitamente la razza c’entra ben poco con il tipo di relazione che si instaura con i membri della famiglia da parte di un cane. Una giusta leadership e l’assoluta chiarezza nei comportamenti, unita alla presenza di regole ferree, di limiti e barriere (alle quali mai, neppure una volta bisogna, chiudendo un occhio, rinunciare) creano il giusto ambiente in cui tutti i membri del Branco-famiglia si trovano a loro agio. Solitamente con le razze piccole e toy si ha difficoltà ad avere una leadership ed impartire un’educazione che fa bene alla relazione in primis, ma anche all’equilibrio e tranquillità del nostro cane. Sono troppo graziosi? Beh leadership non vuol dire violenza, leadership vuol dire essere “genitori” affettuosi ed anche autoritari. Chihuahua o Mastino Napoletano ci devono essere regole, limiti e barriere da rispettare. Riporto una risposta che detti in un caso analogo che richiama esattamente quanto appena esposto:

QUOTE

Per me questi ultimi comportamenti comportamenti in cui il cane ringhia ad un altro componente della famiglia pretendendo il controllo assoluto di uno dei componenti sono manifestazioni di protezione verso qualcosa che ritiene suo. E’ un rapporto uomo-cane ritenuto sbagliato in quasi tutte le comunità cinofile, tranne quelle dell’ammoreebbasta” (passatemi il termine). Non va bene, è sbagliato nei confronti dell’umano “attaccato” ( a volte senza virgolette   ) e nei confronti del cane che vive una condizione di stress. Fa il numero uno del branco e probabilmente non ha neppure le capacità per esserlo qualora vivesse in un branco di soli cani (anzi spesso sono i più insicuri quelli che reagiscono così)… Sta all’umano protetto non sbagliare con segnali come coccole, parole gentili mentre il cane esibisce tali comportamenti, anzi è l’umano stesso che dovrebbe intervenire sgridando il cane, allontanandolo e correggendolo.

Ho visto mamme scusare il proprio pelosetto e permettere pure che mordesse il proprio figlio umano reale perch[…. <Ma è troppo piccolo e carino mi dispiace punirlo>. Vorrei chiarire subito per coloro i quali credono all’ammoreebasta…. che correggere non è punire. Correggere è indicare la giusta via al proprio figlio peloso, correggere è educare, come si fa con i figli umani, correggere è volergli bene e rendere un cane equilibrato e sereno capace di stare in mezzo alla società moderna e ancor più in armonia con il branco-famiglia dentro le mura di casa

  • D: A volte quando porto il mio cane a passeggio, lo lascio correre libero. In questo caso perdo la posizione di alfa mentre è libero?
  • R: Concetto del padrone nel ruolo dell’Alfa, alquanto supervalutato e “stra-usato” negli ultimi tempi. Come ben sappiamo il ruolo del leader nei branchi di cani (compreso il branco interspecifico come quello famiglia) non è così legato alla figura dell’alfa come nel branco di lupi. La figura del leader, comunque necessaria anche nel branco di cani, è in continua evoluzione, con confronti, accertamenti e ripensamenti continui, quindi io non direi che basta lasciare libero il cane per perdere il ruolo di autorità. ANZI!. Ne parlo proprio qui. Lasciare libero il nostro cane può essere un ottimo strumento di affetto, può essere il modo di fargli collegare il fatto che stare con noi vuol dire anche potersi divertire. Non dimentichiamo poi la ben importante questione che il cane DEVE avere la possibilità di correre , di stare libero, di sfogarsi e fare il CANE! Solo la possibilità di adempiere a quelle movenze che sono le sue caratteristiche di specie; la possibilità di scaricare l’energia accumulata in casa; la possibilità di odorare, cercare, inseguire, saltare e così abbracciare la sua reale natura di animale (e non di peluche da appartamento), possono renderlo più calmo, più appagato, senza frustrazioni o dimostrazioni di squilibri e disagi.
  • D: Le nostre passeggiate “libere” stanno facendo del male alla nostra relazione? Dovrei averla al guinzaglio?
  • R: Vecchia credenza del: Devi avere sempre il controllo del tuo cane! In realtà il guinzaglio non è solo quell’oggetto fisico che ci lega al nostro cane. Il guinzaglio può anche essere psicologico. Tutto sta al grado di cooperazione e complicità che avremo con il nostro cane. Tutto sta ad essere stati chiari a improntare il rapporto sulla fiducia e sulla sua assoluta convinzione che le nostre direttive siano quelle giuste.
  • D: Perché il mio cane mi odia quando tocco il suo cibo?
  • R: Il cane non odia, ma reagisce in base all’istinto ed a come è stato abituato (condizionato). Se: 1) non si sente protetto, non avvertirà la tranquillità di poter mangiare e quindi proteggerà il cibo. 2) Se si sente intitolato ad essere il capo lo dimostrerà davanti al cibo; 3) Se non è stato corretto sin da cucciolo ( alle prime avvisaglie di un problema) sarà diventata sua abitudine comportarsi così di fronte alla ciotola. Insomma le ragioni possono essere varie ed in ognuna di esse c’è lo “zampino” dell’errore umano. Risolvere si può, ma bisogna cospargersi il capo di cenere ed ammettere di aver fatto degli errori e riguardare un po’ di documentazione sulla leadership in generale e sulla corretta comunicazione uomo-cane.
  • D: Quale è il guinzaglio migliore per il mio cane?
  • R: La scelta del guinzaglio è strettamente personale e legata al caso specifico. Non è detto che il guinzaglio migliore per me vada bene anche per un altro e viceversa. Il guinzaglio va scelto in base al cane, in base al materiale del guinzaglio ed in base alla lunghezza ed allo scopo per cui deve essere usato. Vi rimando a questo articolo che è una sorta di guida per la scelta del guinzaglio giusto per il vostro caso specifico.

Alimentazione del cane

  • D: Il cane può mangiare le zucchine, ortica, tarassaco, sedano?
  • R: Si le zucchine cotte o crude sono un ottimo alimento che completano una dieta naturale equilibrata. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Il cane può mangiare i pomodori, le patate?
    R: Devono essere ben mature e cotte. Le patate (come le melanzane e i pomodori), appartengono alla famiglia delle Solanacee. Le piante di patate non mature (incluse le foglie, lo stelo e la buccia della patata) contengono una sostanza difensiva velenosa chiamata solanina. Poiché la solanina può avere effetti negativi sul sistema nervoso del vostro cane, appannare la vista, causare disturbi alla digestione e provocare un abbassamento della frequenza cardiaca allora bisogna stare attenti allo stato di maturazione.
    Per cui se vedete qualcosa di verde, anche una minima parte, sulla buccia di una patata(pomodoro, melenzana), tenetela lontana dal vostro cane! Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Il cane può mangiare la cioccolata?
  • R: No. Cioccolato e caffè contengono sostanze chiamate metilxantine, che si trovano nei semi di cacao, nel frutto della pianta di caffè e in un estratto usato in alcune bibite. Quando vengono ingeriti da animali domestici, le metilxantine possono causare vomito e diarrea, sete eccessiva e minzione, iperattività, ritmo cardiaco anormale, tremori, convulsioni e persino la morte. Notate che il cioccolato più scuro è più pericoloso del cioccolato al latte. La cioccolata bianca ha il livello più basso di metilxantine, però questo non significa che sia saggio proporlo. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Il cane può mangiare Riso e Pasta?
  • R: Si, non devono essere la percentuale predominante del pasto, ma non ci sono problemi al loro consumo previa cottura senza sale. Ne parlo qui.
  • D: Bisogna evitare di dare troppe proteine?
  • R: Dipende. Il problema di troppe proteine per un cane adulto e sano non si pone, il cane le userà sia per trarne l’energia che per ricostruire le catene di aminoacidi che gli servono. Però in caso di cani anziani o in cani con diminuzione delle capacità epatiche o renali per insufficienze o malattie (leishmaniosi) è bene non esagerare affaticando i reni.
  • D: Il cane può mangiare Carote, Zucchine, Spinaci, Piselli, Zucca ?
  • R: Si. E sono anche tra le migliori verdure da poter offrire. Ne parlo qui
  • D: Il cane può mangiare le ossa cotte ?
  • R: No! nessun tipo di ossa cotte è bene offrire per la possibilità che queste, durante la masticazione si rompano in schegge, a causa della rottura della loro struttura cellulare a cui sono sottoposte durante la cottura. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Il cane può mangiare le ossa crude?
  • R: Dipende di che tipo siano. Solitamente per evitare danni ai denti o per diminuire il rischio di lesioni dovute ad ossa che si scheggiano si opta per non offrire ossa portanti (e.g.: femore) di erbivori grossi come mucche o di animali anziani; Le ossa di maiale vengono evitate per il rischio di contaminazione di quest’ultime con il cosiddetto Virus della pseudorabbia. Per quanto riguarda le ossa polpose sono un elemento principe nella dieta Barf. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: La dieta casalinga per il cane va integrata?
  • R: La dieta casalinga equilibrata non va integrata se per integratori si intendono aggiunte sintetiche di vitamine e minerali. Ogni microelemento è presente in cibi naturali. Il fornire una dieta equilibrata può essere una sfida nei casi in cui il cane abbia necessità particolari per esempio un cane obeso che necessità però di un quantitativo di vitamina C e D maggiore. La difficoltà sarà incrementare il quantitativo di alimenti che contengono queste vitamine e mantenere un introito calorico basso. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Quali sono i minerali e le vitamine importanti per un cane?
  • R: Le vitamine in maniera più o meno importante sono la A, tutte quelle del gruppo B, inclusa la colina (B4), la B12, la C, la D, la E, la K. I minerali tra i macro ed i micro (quindi “traccia”) sono più di una decina. Tutti i dettagli qui.
  • D: Quali sono i valori di vitamine e minerali di cui un cane ha bisogno?
  • R: Sui valori di Vitamine quasi tutti il mondo scientifico concorda, sui valori di Minerali vi sono alcune considerazioni da fare in base alla razza del cane, essendoci razze così diverse che strutturalmente hanno necessità diverse. L’approccio migliore è quello di prendere i valori di riferimento che nel corso degli anni (in seguito a sempre più aggiornati studi) si sono aggiornati e sono quelli a cui fanno fede gli organi di regolamentazione del cibo industriale (AAFCOFEDIAF) per cani e le associazioni no profit che si interessano di ricerca (NRC). I valori sulla base di una dieta naturale si possono calcolare in base al peso metabolico del cane. Ne parlo abbondantemente qui.
  • D: Cosa bisogna guardare in un pacco di cibo per cani per capire la qualità? Come si leggono le etichette dei croccantini?
  • R: La qualità di un cibo commerciale per cani si evince dalla composizione del cibo stesso, minori sono gli additivi, meglio è; la componente Proteine-Grassi-Carboidrati deve essere bilanciata ed a favore delle proteine. Leggere le etichette può essere non facile. Vi rimando a questo esaustivo articolo che ho fatto apposta per rispondere a questo tipo di domande.

Varie

  • D: Come faccio a scegliere il cucciolo migliore in una cucciolata?
  • R: Il discorso è ampio, leggi pure l’articolo dedicato.

La lista di domande è in continuo aggiornamento, se hai una domanda in particolare lascia pure un commento… 🙂

Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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