Il cane ride? Cos’è il sorriso del cane?

Parlando di comunicazione del cane nella nostra serie “comunicazione cinofila Parte 2 siamo arrivati a menzionare una possibile comunicazione tra cane e uomo come quella del sorriso. Siamo dunque saltati qui per capire se: il cane ride? Cosa è il sorriso per lui?

Appurato che per noi umani ridere e sorridere siano due cose diverse… sembra che quando si parli di cani esse identifichino la stessa cosa. Dunque non facciamo troppo i “puntigliosi” e cerchiamo di capire se il cane ride – sorride e se lo fa perché e come….

Ma come sorridono i cani? Il loro è un mostrare i denti, oppure un portare indietro le labbra e formare una U il più arcuata possibile e socchiudere gli occhi. In alcuni casi questo mostrare i denti è più una sorta di ghigno beffardo (o ghigno a paraculo come lo definisco io) . Vediamo di capire le ragioni di questo tipo di comunicazione e se effettivamente il cane comunichi felicità.

Il cane ride?

Ammesso che la smorfia più o meno simile ad un sorriso possa essere insegnata al cane ed il come mi sembra abbastanza ovvio, a volte tale comunicazione avviene in maniera autonoma e sarà proprio quest’ultima forma che cercheremo di analizzare.

Ricordo quando mi trovavo a giocare (tutti i pomeriggi) da bambino con una coppia di Pointer (mamma e figlio) per le campagne e ricordo come spesso al mio arrivo uno dei due cani mostrasse una smorfia un pò particolare e dagli adulti mi venisse detto: “Vedi ride ! Perchè è contento che ora giocherete…”

Ma si tratta di sorriso o di risata. Beh quello che comunemente atribuiamo al cane è il sorriso, non la risata. eppure….

Ma… sorridono come noi?

La definizione di sorriso umano di Wikipedia è:

Il sorriso si produce stirando la bocca, inarcando le labbra ed eventualmente mostrando i denti per un tempo prolungato. Nonostante ci si riferisca propriamente al sorriso pensando alla sola bocca, l’espressione coinvolge anche gli occhi. Un sorriso può diventare una risata, ma differisce dal riso nell’essere meno impulsivo e nervoso, quindi più duraturo, più moderato e di maggior profondità emozionale.

Wikipedia

Il nostro è dunque una mimica facciale: “usata sia per manifestare uno stato emotivo, sia come strumento di comunicazione nel rapportarsi con gli altri”

Allora si può dire che anche quello del cane sia una mimica usata per comunicare? Si penso proprio di si, ma non per esprimere felicità (per come la intendiamo noi).

Diciamo questo: I cani hanno un loro linguaggio come ben sappiamo di cui la parte più importante è rappresentata dal linguaggio del corpo. Ecco se il sorridere rappresentasse un linguaggio standard tutti i cani lo userebbero. Ed invece così non è.

Il cane ride da cucciolo? No! Non lo sanno fare e da grandi solo alcuni di loro lo esprimono. Dunque credo sia errato dire che il nostro cane sorrida perché è felice. Se il cane volesse esprimere felicità probabilmente avrebbe un comportamento frenetico, sbandiererebbe la coda con ampie “sciabolate”, avrebbe la bocca aperta e saltellerebbe incontrollabilmente. Insomma sarebbe un eccitato batuffolo con orecchie rilassate e occhi “mielosi”. Ma non si fermerebbe in posa plastica da protagonista del programma “Uomini e Donne” di Maria De Filippi.

Però qualcosa la comunica il cane che sorride

Bene magari non starà esprimendo felicità, ma allora cosa comunica?

Alcuni pensano che i cani studiando le nostre mimiche imparino a usarle e associando un digrignare i denti da parte nostra sempre in situazioni positive, vogliano comunicarci pace e positività. Alcuni ci riescono meglio altri peggio. Questo non è affatto difficile da credere.

Ne abbiamo già parlato di come i cani ci leggano in faccia e di come nella co-evoluzione con l’uomo si siano evoluti in maniera quasi “simbiontica” (se vogliamo abusare del termine) con noi, più di ogni altra specie. Sapendo comunicare con noi meglio persino dei nostri cugini primati Scimmie e Scimpanzè.

Quindi anche se per noi è simpatico rientrare a casa e vedere che il cane ride o meglio che ci viene incontro sorridendo… beh dovremmo considerare anche che in gioco ci siano forze evolutive forti e complesse.

I sorrisi del cane

Ma parlando di sorrisi sarebbe bene dividere le categorie in base alla smorfia ed al tipo di comunicazione:

  • Sorrisi da fisionomia. Sono quelli che grazie alla morfologia di certi “musi” sembrano apparire sul volto del cane quando questi è rilassato e con la bocca aperta. Beh questi sono sorrisi solo per i proprietari tutto amore e cuoricini e solo per loro.
  • Sorrisi da selezione? Non mi esprimo, ma metto due “fermo immagine” carine dal video che propongo più sotto 🙂
  • Sorrisi più o meno marcati. Questi sono i sorrisi spontanei ma che il cane usa solo con noi. Sono sorrisi più o meno evidenti, gli angoli delle labbra vanno indietro (ricordate la comunicazione nel su citato articolo dove evidenziavamo l’importanza di guardare anche gli angoli della bocca?) a testimoniare una non aggressività. I denti possono vedersi oppure no. Spesso il cane socchiude gli occhi, si lecca il naso con la lingua, volta lo sguardo spesso…. è chiaro che sta comunicando segnali di PACE. E noi puntualmente rafforziamo questo comportamento con sorrisi, felicità, carezze, premi
  • Sorrisi di sottomissione. Questi sono sorrisi molto marcati se per sorriso intendiamo l’umana maniera di mostrare i denti e socchiudere gli occhi. In gergo cinofilo vengono chiamati sorrisi di sottomissione e solitamente avvengono quando rimproveriamo il cane per aver commesso una marachella. Ed ecco che lui con orecchie indietro e postura del corpo di sottomissione ci aggiunge anche un ghigno a paraculo e ci fa passare tutta la rabbia. Le labbra si arricciano quasi in una smorfia di aggressività, ma non c’è ringhiare e tutti i segnali del corpo del cane indicano sottomissione (probabilmente anche i segnali olfattivi). Questo atteggiamento per mediare i conflitti e facilitare il legame pacifico, capita che i cani (ed anche i lupi) lo abbiano anche con i propri simili come si vede nella foto qui sotto. Dunque è una comunicazione del corpo che appartiene a loro. Possiamo dire che il cane ride in questi casi? Direi proprio di no…
  • Sorrisi da addestramento. Sono quei sorrisi che i cani imparano a fare in casa perchè incitati dai proprietari a compiere un gesto che loro vedono sembra rendere il proprio umano felice e per averlo fatto ricevono anche un premio (che può essere cibo o soltanto un bravo concitato o una vocina con tono acuto di compiacimento). Non dimentichiamo che i cani sono stati nel corso dei secoli selezionati per renderci felici e loro si impegnano davvero tanto per farlo.

Nel video sotto vediamo alcuni esempi dei più svariati sorrisi che abbiamo elencato

Il cane ride davvero

Chiaramente scherzo, ma vista la natura “leggera” dell’argomento vi rimando ad un video dove un cane vocalizzando sembra proprio rida all’umana maniera 🙂

E le prove scientifiche?

Ad oggi non esistono studi che dimostrino che il cane che sorrida sia effettivamente felice.

Se vi capita di leggere articoli che dicono: Il cane ride lo confermano gli studi!… Noterete come non dicano mai quali studi scientifici , che non citino le fonti o lo studio oppure che inseriscano i link di tali prove (Scientifiche)… Se le doveste trovare fatemelo sapere nei commenti 😉

Noi per quanto ottimi osservatori si possa essere e conoscitori dei nostri cani in ambito casalingo, non dobbiamo avere la presunzione di essere sicuri di ciò che vedono i nostri occhi. E’ veramente difficile essere obiettivi in questi casi. E se consideriamo la capacità di sentire i livelli di ossitocina prodotti da noi quando siamo felici è pure probabile che il cane abbia associato il nostro sorridere ad un alto livello di ossitocina e che dunque abbia imparato a fare 2 + 2….

L’ossitocina infatti è anche conosciuto come l’ormone dell’amore, lo produciamo in grandi quantità quando abbracciamo, tocchiamo, guardiamo con amore qualcuno… Le donne lo conoscono bene perchè è quell’ormone prodotto in grande quantità quando danno alla luce un bambino (stimola le cure parentali).

Ma udite! Udite! L’effetto che i nostri cani hanno su di noi (sia uomini che donne) è proprio quello di far aumentare il nostro livello di ossitocina.

Scientificamente parlando, guardare un bambino o un cane produce lo stesso effetto negli amanti dei cani.

<I cani lo sanno che gli voglio bene!>

Vi suona familiare? Quante volte avete sentito la frase: <I cani sanno chi sono le persone che li amano e riconoscono i cattivi>. Beh non è matematicamente così, perchè posso amare i cani, ma essere in un momento in cui il mio livello di ossitocina è sotto ai piedi per ben altri motivi ma, ciò non toglie che se sono rilassato e guardo un cane che mi piace e gli sorrido, il mio livello di ossitocina sale (ed il cane lo sente). Salirà anche il suo livello di ossitocina… ne parleremo in un articolo dedicato.

Gli studi

Qui sotto voglio solo riportare alcuni studi (tutti recenti) sull’argomento che poi discuteremo meglio nell’articolo dedicato ma che può dare un’idea di cosa intendevo dire quando Cito: “ probabile che il cane abbia associato il nostro sorridere ad un alto livello di ossitocina e che dunque abbia imparato a fare 2 + 2….

Studio del 2017

[…]È interessante notare che l’ossitocina può sia aumentare l’eccitazione positiva sia attenuare l’eccitazione negativa correlata alle reazioni di paura[…] […]Al contrario, il trattamento con ossitocina ha ridotto questa risposta all’ansia sociale e probabilmente ha anche facilitato l’eccitazione positiva evocata dalla visione di volti sorridenti.

PLB: somministrando soluzione Placebo – OXT:.somministrando Oxitocina

Studio del 2015

[…]Noi esseri umani ci leghiamo emotivamente mentre ci guardiamo negli occhi: un processo mediato dall’ormone ossitocina. Nagasawa et al. mostra che tale legame mediato dallo sguardo esiste anche tra noi e i nostri compagni animali più vicini, i cani. Si è scoperto che l’osservazione reciproca aumentava i livelli di ossitocina e l’ossitocina inalata per via nasale aumentava l’osservazione nei cani, un effetto che si trasferiva ai loro proprietari. I lupi, che raramente si impegnano a contatto visivo con i loro gestori umani, sembrano resistenti a questo effetto.[…]

[…]Questi risultati supportano l’esistenza di un ciclo positivo auto-perpetuante mediato dall’ossitocina nelle relazioni uomo-cane che è simile a quello delle relazioni madre-bambino umane. L’interazione uomo-cane da parte del comportamento di sguardo simile a quello umano dei cani ha portato a effetti sociali gratificanti dovuti al rilascio di ossitocina sia nell’uomo che nei cani e ha seguito a rendere più profonde le relazioni reciproche, che ha portato al legame interspecie

Praticamente si è scoperto che dopo la somministrazione intranasale di ossitocina i cani guardavano di più verso i volti dei loro proprietari, cosa che di conseguenza facilitava il comportamento di affiliazione dei proprietari verso i loro cani, suggerendo che lo sguardo reciproco mediato dall’ossitocina tra cane e proprietario promuove il legame uomo-cane. In questo studio sono stati valutati i livelli di ossitocina sia nell’uomo che nel cane che nel lupo. Nel link dedicato vi sono tutti i dettagli, ma la pubblicazione è in inglese.

Studio del 2015

[…]È stato ipotizzato che il neuropeptide, l’ossitocina, sia coinvolto nel legame tra uomo e cane. Ciò potrebbe spiegare perché i cani, rispetto ai lupi, sono così bravi nelle attività di scelta degli oggetti. E che provano la loro capacità di osservare, e utilizzare, gli spunti sociali umani (le indicazioni) al fine di trovare delizie alimentari nascoste. L’obiettivo di questo studio era di studiare l’effetto della somministrazione di ossitocina intranasale (che è noto per aumentare la cognizione sociale nell’uomo) sulla capacità dei cani domestici di svolgere tale compito.. 62 cani hanno completato l’esperimento. L’ossitocina ha migliorato le prestazioni utilizzando segnali di puntamento (nelle distanze) momentanei e questo livello avanzato di prestazioni è stato mantenuto per 5-15 giorni in assenza di ossitocina. […]

Questo spiega come quando esiste un legame tra uomo e cane e dunque vi sia un livello già alto di ossitocina mentre i due si guardano, il cane seguirà meglio le indicazioni del proprio umano con cui ha il legame… ma… eventualmente anche con un umano che abbia un livello alto di ossitocina che guarda il cane che di risposta aumenterà il suo livello di ossitocina…

L’ossitocina migliora anche la capacità dei cani di interpretare i segnali sociali degli esseri umani diversi dai loro proprietari, probabilmente perché essa aiuta i cani a spostare lo sguardo verso gli occhi umani ma per questo tipo di discussione mi riprometto (come dicevo prima) di discuterne meglio in altra occasione… (stay tuned 😉 )

Ok sorride.. ma ridere?

La comportamentalista Patricia Simonet (1959-2010) ha avuto visibilità mondiale in un paio di occasioni perchè con il suo team al Sierra Nevada College di Lake Tahoe ha esaminato i suoni delle risate nei cani che giocavano in un parco con strumentazione adeguata registrandoli, dichiarando di aver “scoperto” la risata del cane.. E che suono ha la risata del cane? La comportamentalista ha affermato che ad un orecchio non abituato o senza strumentazione appare che tale suono sia un normale ansimare (Uhh Uhh), ma in realtà la gamma delle frequenze usata è più ampia e diversa dal solito ansimare. Quello che personalmente mi ha incuriosito è stata la prova di far ascoltare a 15 cuccioli questi suoni, con il risultato che i cuccioli si scatenassero in gioiosi giochi. Andando oltre, lo stesso suono si è dimostrato avere un effetto “calmante” nei cani rinchiusi nel canile.

Ecco una prova sonora di un cane che ride

Non vi sono reali prove scientifiche di tutto ciò. La comunità scientifica non si è espressa, ai tempi, su questo tipo di indagine dichiarando semplicemente:

Questo studio sull’espirazione del cane riapre molte domande sul fatto che gli animali ridano, commenta Brian Knutson del National Institutes of Health di Bethesda

E come potrebbe? Tali “esperimenti” e tale credenza non si basano su prove corredate da un report di investigazione scientifica canonica. La stessa Patricia afferma di aver provato la vocalizzazione da parte sua per vedere l’effetto sui propri cani a casa (non è proprio un ambiente scientifico). Patricia asserisce di essere riuscita ad imitare queste vocalizzazioni e calmare cani insicuri o leggermente ansiosi durante alcune classi di obbedience, ma che tali suoni non avevano effetti su cani molto ansiosi o agitati….

La verità? Secondo me nel linguaggio canino quella vocalizzazione rappresenta un momento di gioco e di contagiosa eccitazione. Ecco perchè si ha una risposta positiva da parte di altri cani, cuccioli ed adulti. Ma da qui a dire che il cane stia ridendo ce ne vuole. Sarebbe da contestualizzare all’interno di uno studio scientifico serio che possa avere riferimenti di natura quantificabile e qualificabile. Ma così no.. non mi basta… Non può bastare per quanto da amanti degli animali ci si voglia credere

Conclusione

Lo so è difficile non antropomorfizzare in questi casi, soprattutto se parliamo del nostro cane… Il cane ride o sorride, diciamolo come vogliamo, ma non per esprimere felicità come la intendiamo noi…facile capirlo scientificamente, ma quando lo vediamo nel nostro cane ci sciogliamo ugualmente 🙂 E’ sicuramente però un gesto positivo di benevola manipolazione… e chi se ne frega… a noi piace 🙂

Dunque spesso cos’è che vediamo? Beh vediamo un tentativo di simulazione del sorriso che i cani nella co-evoluzione con l’uomo hanno imparato ad usare con noi emulando il nostro sorriso, solitamente viene attribuito a segnali di pacificazione al pari dell’uscire la punta della lingua ripetutamente o del passarsela (ripetutamente) sul naso.

Però attenzione, non è che dire che il cane non esprima la felicità come un uomo quando sorride sia fargli un torto o insultarlo, anzi… E’ semplicemente rispettarne la sua natura. La esprime, ma in maniera diversa.

P.S.: Cogliamo anche l’insegnamento da addestramento cinofilo della discussione: Se stai educando il tuo cane ma hai uno sguardo arrabbiato, nervoso frustrato e bassi livelli di ossitocina… è probabile che il tuo cane sia più “chiuso” e meno disposto ad apprendere ed ascoltarti 😉

A breve

Ho detto più volte che alcuni aspetti li valuteremo in un altro articolo dedicato perché vorrei affrontare l’argomento aumento di ossitocina e cortisolo (ed effetti di questi ormoni) in una maniera più ampia e dettagliata, includendo il controllo non solo degli sguardi. Chiaramente mi affiderò alle pubblicazioni scientifiche in merito ed alle mie conclusioni personali (sicuramente non solo a quello che dice “mio cugino Franco“).

Anticipo solo solo che sono stati osservati comportamenti come accarezzare il proprio cane, toccarlo, premiarlo, rimproverarlo. Anche da parte del cane vi sono stati diversi comportamenti valutati, come stare seduto, sdraiarsi, cambiare posizione, eccetera. Il tutto registrando continuamente e valutando le risposte endocrine e comportamentali del cane domestico. Per cui con dati alla mano potremo fare le nostre valutazioni

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Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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