Il linguaggio del corpo del cane.Comunicazione cinofila PARTE 1

Ed eccoci al primo capitolo della “saga” sulla comunicazione cinofila. Abbiamo visto in linea generale nell’articolo “Come parlare con il proprio cane correttamente” quanti e quali siano le componenti del linguaggio che i cani utilizzano per comunicare ed uno di questi era proprio il linguaggio del corpo. Era li che valutavamo la completezza del linguaggio fatto di linguaggio del corpo + odori + energia + vocalizzazioni. L’excursus dell’articolo era quello di conoscere in generale le basi della comunicazione, ma qui parte un progetto che vede l’entrare più nel dettaglio di tutte quelle componenti che unite fanno l’insieme delle variabili comunicative tra uomo e cane e viceversa. Un progetto che distribuito su sei articoli principali li vorrà affrontare tutti. In più nel corso degli articoli rimanderò ad altre valutazioni per approfondimenti su determinati temi, come la parverza del ridere, il ringhiare in determinate circostanze, il presunto manifestare senso di colpa e via discorrendo…

Uno spirito di osservazione più sviluppato e passare tanto tempo con i cani (insomma l’esperienza pratica) può fare la differenza nell’imparare a parlare il “canese” correttamente, ma le nozioni correttamente apprese dallo studio e dalla valutazione delle pubblicazioni scientifiche ci può aprire un sorprendente mondo nascosto, soprattutto in quegli aspetti del linguaggio come ad esempio il complesso sistema della comunicazione degli odori.

Dunque, cominciamo: una delle forme di comunicazione con il cane (e probabilmente la più importante) è quella del linguaggio del corpo. Possiamo capire gran parte di ciò che il cane ci vuol dire, quale sia il suo stato d’animo e quelle che sono le sue intenzioni solo valutando l’aspetto fisico. Conoscere questo tipo di linguaggio fa la differenza tra la valutazione dell’amante dei cani comune che dice: <guarda come scodinzola…è felice> ed il cinofilo (anch’esso amante dei cani 🙂 ) che invece riconosce l’eccitazione da imminente attacco, in quella frequenza di scondinzolio (e forma della coda)

Il linguaggio del corpo è più che la sola postura corporale è anche composto dallo sguardo, dalle espressioni facciali, dal tipo di movimenti e da come questi avvengono nello spazio che ci circonda.

Allo stesso modo quando vorremo comunicare qualcosa al nostro cane sarà fondamentale avere un chiaro linguaggio del corpo, che sarà la prima fonte di informazioni che il cane guarderà all’interno della nostra comunicazione.

Linguaggio del corpo del cane. Cosa valutare?

Allora volendo racchiudere sotto l’etichetta “linguaggio del corpo” tutta una serie di comunicazioni, potremmo dividerle così:

Nel cane guarderemo

  • Il corpo. Orecchie, coda, muso, postura e posizione del tronco (spalle,dorso e fianchi), della testa e del bacino, piloerezione.
  • L’espressione facciale e lo sguardo.
  • Movimento nello spazio

Nell’uomo osserveremo

  • Il corpo. Postura e posizione del busto, della testa, spalle e delle braccia.
  • L’espressione facciale e lo sguardo.
  • Movimento nello spazio

Si 🙂 Praticamente quasi le stesse cose 😉

Come comunica il cane con il corpo?

Concentriamoci sul corpo del cane analizzando: Le orecchie, la coda, il muso,la postura e posizione del tronco (spalle,dorso e fianchi), della testa e del bacino e la piloerezione.

Ma ATTENZIONE non dobbiamo guardare ai “messaggi” in maniera matematicamente standardizzata. Non è che il cane (ad esempio) tenga le orecchie dritte a 90° per dire sto attento ed indietro a 180° per dire sono sottomesso hai ragione…e basta! Volendo dare una chiave di lettura più chiara tra il 90° ed il 180° vi è tutta una scala di angolature che identificano più o meno l’uno o l’altro stato.

E’ come in una scala di colori dove dal giallo gradatamente si arriva al rosso con nel mezzo tutta una serie di “sfumature” che sono più o meno giallo o rosso. Ecco! Ogni sfumatura (angolazione) rappresenta uno stato d’animo che propende più in un senso che non in un’altro.

Tale sfumatura va poi contestualizzata unendola all’insieme di altri segnali, che possono anche essere contraddittori tra loro. Alla fine a tutti noi è capitato di trovarci in situazioni in cui i nostri sentimenti fossero contrastanti, tra la rabbia e la voglia di calmarsi oppure tra la curiosità e la paura, eccetera. I cani non sono da meno in questo.

Il linguaggio del corpo del cane. Le Orecchie

Orecchie in alto o in basso, in avanti o indietro, schiacciate o laterali a “deltaplano”… Ogni posizione indica uno stato d’animo ed una comunicazione, con le sue varie sfumature (come abbiamo già detto).

Aiutiamoci con delle raffigurazioni che spiegano meglio di mille parole… Alla fine è linguaggio del corpo e non servono le parole 🙂 (ironico). Notiamo come vi sia una diversa morfologia tra cani dalle orecchie pendule e cani dalle orecchie dritte. Ad un occhio meno esperto la posizione delle orecchie in un cane con le orecchie pendule può apparire più difficile, ma i messaggi sono gli stessi.

Il linguaggio del corpo del cane. Le orecchie

Fondamentalmente avremo tutta una serie di emozioni espresse che vanno, come la scala di colori a cui accennavamo prima, da una posizione di orecchie tese e rivolte in avanti quando vi è massima allerta, attenzione ed estrema aggressione ad orecchie indietro schiacciate alla testa (quasi invisibili dal di fronte) dove potremo avere estrema sottomissione e paura.

Tralasciamo per ora il fatto (come vediamo nella figura sotto) di poter avere un cane che dimostra sia paura che aggressività contemporaneamente, con “tonalità” diverse. Solitamente ad un diverso grado di angolazione corrisponde una più o meno forte indicazione di uno o dell’altro stato mentale.

In un cane come l’husky ci potrebbe sembrare abbia le orecchie in uno stato di attenzione o aggressività quando invece potrebbe semplicemente essere rilassato. Dovremo contestualizzare sempre in base alla razza di cane che abbiamo di fronte.

Il linguaggio del corpo del cane

Il linguaggio del corpo del cane. La Coda

Coda in alto (dritta o curva) o a “mezz’aria, in basso o tra le gambe, ferma o scodinzolante, scodinzolante in maniera ampia e fluida o rapida e irrequieta. Scodinzolante più verso destra o verso sinistra, queste sono le cose che determinano la comunicazione che il cane sta dando.

La coda ha un’importanza strategica nella comunicazione del cane, con gli uomini e con i propri simili. Per questo il taglio della coda che in passato si effettuava su alcune razze è da condannare in maniera ancor più categorica che non soltanto per evitare sofferenze fisiche (ed è illegale in parecchi Stati se non per motivi veterinari).

Alcune razze di contro sono state selezionate per avere delle code scarsamente funzionali allo scopo della comunicazione. Altre hanno una morfologia tale da tenere la coda in su ed a ricciolo anche in posizione di calma e riposo, potrebbero portarla in posizione naturale quasi verticale come i beagle o con profilo basso come i levrieri e potrebbe essere più difficile identificarne il significato con Postura = Messaggio.

In linea generale potremmo dire che le indicazioni sotto valgono per la maggior parte delle razze considerando la loro posizione media in cui il cane normalmente tiene la coda. Precisato questo diciamo che le cose da guardare sono fondamentalmente tre ( e la scoperta della terza è tutta italiana 🙂 ):

  1. Posizione della coda
  2. Movimento della coda
  3. Direzione della coda

Posizione della coda

La posizione della coda potremmo valutarla come una forma di misura delle emozioni… una lancetta di orologio che (se il cane è rivolto con la testa verso sinistra e la coda verso destra) dalle 12 (dunque coda verticale verso l’alto) di estrema dominanza passa all’orizzontale delle 3 ad indicare attenzione e curiosità e sempre più giù ad indicare neutralità prima alle 6 e poi sottomissione, sofferenza fin quasi ad indicare le 9 di estrema paura (tra le gambe sotto il ventre). Potremmo comunque generalizzare e categorizzarla in 6 posizioni:

  1. coda tra le gambe (C-1); Paura / sottomissione
  2. coda rilassata in giù (C- 2); Rilassamento / tranquillità
  3. punta della coda più bassa del livello di altezza del posteriore del cane (dove parte la coda) (C- 3); Calmo / giocoso
  4. coda parallela al dorso (C- 4); Curioso/ attento / esplorando
  5. coda più alta del posteriore del cane (C- 5); dubbioso / curioso / molto attento
  6. coda alta quasi in verticale a 90° (C- 6). Dominanza / aggressione

Movimento della coda

Il movimento della coda dovremmo paragonarlo ad una variabile che si aggiunge a quella appena valutata della posizione della coda. Diciamo che sostanzialmente la velocità con cui il cane scodinzola è direttamente proporzionale al suo stato di eccitazione. Ovvero più veloce è e più il cane è eccitato.

Di contro l’ampiezza dello scodinzolio rappresenta un metro di giudizio sullo stato emotivo di positività o negatività.

Dunque il movimento potremmo distinguerlo come elencato sotto “prendendo le conclusioni tratte con le pinze”.

Ricordiamo che il linguaggio del corpo del cane è tutt’ora una lingua da tradurre nella sua completezza, non è una scienza esatta e le variabili in gioco molteplici.

  • Il cane non scodinzola; Probabilmente non avverte la necessità di comunicare nulla ( è solo), oppure è concentrato su qualcosa (cani da caccia pointer) ed allora si controllerà soltanto la posizione della coda rispetto all’asse del dorso.
  • solo la punta della coda scodinzola; Se vi è un impercettibile tremore veloce è probabile che data una coda alta vi sarà un attacco imminente, se tenuta neutrale forse il cane sta per correre. Se il cane è seduto e rilassato ed il movimento è lento è solo una piccola eccitazione.
  • la coda scodinzola lentamente con poca ampiezza; il cane potrebbe essere un soggetto insicuro e facilmente impressionabile, oppure semplicemente è poco eccitato e neutrale allo stimolo.
  • la coda scodinzola velocemente con poca ampiezza; potrebbe essere imminente un attacco, la grande eccitazione unita a pensieri non molto positivi fa pensare a questo come comportamento più probabile. Ovviamente si guarderà anche come sia la posizione, sull’asse verticale, della coda.
  • la coda scodinzola lentamente con molta ampiezza; Molta ampiezza è un movimento amichevole, ma la poca velocità rappresenta un pò di incertezza, sottomissione. Oppure al contrario se il resto del linguaggio lo suggerisce ed il cane è sconosciuto potrebbe essere un comportamento di velata cattiva eccitazione da parte di un soggetto che non approccia in maniera amichevole.
  • la coda scodinzola velocemente con molta ampiezza; Estrema eccitazione e felicità, se la posizione non è sopra la linea del dorso. Spesso a questo movimento ondulatorio si uniscono anche i fianchi del cane.
  • la coda gira tutt’intorno. Estrema eccitazione / felicità / difficoltà di contenere l’emozione (solitamente, non sempre, sono i cani più sensibili e più facili alla sottomissione che hanno questo scodinzolare)

Scodinzola a Destra o Sinistra?

Ed eccoci alla sorpresa italiana. Giorgio Vallortigara, neuroscienziato all’Università di Trieste in Italia, e Rita Lusito, Angelo Quaranta e Marcello Siniscalchi, all’Università di Bari, hanno pubblicato un articolo ad Ottobre 2013 ” Seeing Left or Right Asymmetric tail wagging produces different emotional responses in dogs” che fa luce sulla tendenza dei cani a scodinzolare propendendo più verso il loro lato destro o sinistro in base al fatto che lo scodinzolio sia associato ad uno stimolo ritenuto positivo o negativo. La pubblicazione dell’articolo sulla Current Biology è disponibile a questo link

Linguaggio del corpo del cane. lo studio italiano

Fondamentalmente il movimento della coda che scodinzola più verso destra o verso sinistra è stimolato dalla parte dell’emisfero celebrale opposto che è deputato ad elaborare:

  • Se la coda scodinzola più verso il fianco sinistro del cane è un riflesso di informazioni negative. Il cane potrebbe essere ansioso, stressato, allerta o aggressivo. (Cane sconosciuto da potenzialmente non approcciare)
  • Se la coda scodinzola più verso il fianco destro del cane è un riflesso di informazioni positive. Il cane è rilassato neutrale. (Cane sconosciuto da poter approcciare)

Badiamo che per una persona che guarda il cane frontalmente,se il cane scodinzola più verso la sua parte destra, l’osservatore vedrà la coda andare verso sinistra come si vede nel video (presente nella pubblicazione originale).

L’esperimento

A queste conclusioni si è arrivati dopo aver testato 43 cani domestici sani di varie razze. Gli stimoli consistevano in sagome nere ottenute da una presentazione frontale di un cane che scuote la coda a sinistra o a destra del suo corpo o senza qualsiasi scodinzolio.  Un gruppo separato di animali è stato testato con la versione naturalistica degli stessi stimoli (come avete visto nel video) e non con una silhouettes. Fondamentalmente i risultati sono stati gli stessi.

Il comportamento dei cani è stato registrato in modo continuo durante la presentazione dello stimolo e fino a 5 minuti dopo. Il filmato è stato successivamente analizzato da due osservatori ignari dello scopo finale del test.

Sono stati registrati un totale di 34 comportamenti che sono stati inclusi in tre categorie (neutro / rilassato, stress / ansia e allerta / “targeting”).

Altri stimoli positivi e negativi sono stati usati e la risposta è stata sempre la stessa. Chiaramente lo studio riporta come questa caratteristica influisca anche sulla risposta di lettura di chi la comprende bene, ovvero? Beh i cani ovviamente. Hanno infatti notato che un cane messo di fronte ad un altro cane che ha lo scodinzolio tendente verso il lato sinistro automaticamente si sente più agitato e preoccupato ed il suo cuore comincia a battere più forte. Cosa che non si è notata con lo stimolo del vedere un cane con scodinzolio a destra o senza scodinzolio.

<Ma come fanno?!> Ci si potrebbe chiedere con stupore. Beh basti pensare al sorriso umano ed a quante informazioni siamo in grado noi umani di cogliere da un sorriso più o meno spontaneo, sarcastico, umoristico, sincero eccetera eccetera. Per i cani è la stessa cosa.

E’ risaputo come la parte destra del cervello controlli il lato sinistro del corpo e viceversa. Negli uomini ad esempio la parte sinistra del cervello è associata a sentimenti positivi, come l’amore, un senso di attaccamento, un senso di sicurezza e calma (fuga, paura e depressione la parte destra del cervello). Il corpo reagisce di comune accordo asimmetricamente, dunque nell’uomo la muscolatura della parte destra del viso rifletterà la felicità e di contro quelli a sinistra la tristezza.

Su quale lato del viso di un uomo un cane guardi ed osservi principalmente… ci arriveremo nei prossimi articoli di questo “filone cinofilo”.

To be continued…..

Ovviamente ho deciso di affrontare l’argomento in maniera frazionata perché è impossibile toccare bene ogni area del linguaggio disquisendo con inserimenti e citazioni anche di tipo sperimentale senza rendere la lettura estremamente pesante da fare in un’unica “soluzione”.

Nella parte 2 discuteremo delle restanti aree mancanti che completano il linguaggio del corpo del cane ovvero :

  • muso, postura e posizione del tronco (spalle, dorso e fianchi), della testa e del bacino, piloerezione.
  • L’espressione facciale e lo sguardo.
  • Movimento nello spazio

A seguire affronteremo anche ciò che concerne la comunicazione del linguaggio del corpo da parte dell’uomo e gli altri tipi di linguaggio (linguaggio degli odori, dell'”energia”, e forse la parte più divertente del linguaggio vocale).

Alla prossima pubblicazione sul linguaggio del corpo PARTE 2

Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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