Il momento del bagno. Come lavare il nostro cane

Consigli utili per una toelettatura senza problemi

Il momento del bagno, per molti pelosi e per i loro padroni, è a volte motivo di stress. Motivato o immotivato, questo stress, nella maggior parte dei casi, nasce da un approccio sbagliato che, se non corretto in tempo, rischia di tramutarsi in trauma, anche perenne.

Risulta dunque importante chiarire come sia essenziale, al momento del bagno, un atteggiamento e un approccio il più possibile diretti a non traumatizzare il cane.

Sono moltissimi infatti i casi di padroni disperati che, dopo il primo tentativo casalingo, hanno optato per una toelettatura professionale, lasciando il proprio cane nelle mani di un esperto. Altrettanti sono dunque i casi di toelettatori che si trovano clienti pelosi paragonabili a veri e propri tori meccanici!

Il cane spesso si scrolla l'acqua di dosso durante il bagno

Attenzione ai traumi

Davvero numerosi i cani letteralmente terrorizzati dall’acqua, dal phon o dal loro semplice rumore, e davvero semplici sono le nozioni che basterebbe seguire per evitare questo inutile stress, nostro ma soprattutto loro.

Un trauma è davvero difficile da superare. Spesso nostri gesti assolutamente spontanei rischiano di traumatizzare il nostro cane. E tornare indietro non è affatto facile.

Cominciamo…

L’importanza di un giusto approccio.

Se osservassimo con attenzione un toelettatore professionista competente con un “cliente al primo bagnetto”, noteremmo subito alcuni caratteristici atteggiamenti. Un buon toelettatore sa bene come rendere il primo bagno un’esperienza il meno traumatica possibile.

Se non possiamo affidarci a un toelettatore professionista (motivi di tempo, di denaro, di impossibilità momentanea, ecc..), o semplicemente vogliamo avere noi la soddisfazione di fare il bagno al nostro cane, è importante seguire alcuni passaggi che potranno rendere l’esperienza, perché no, divertente!

Step 1: L’approccio con il bagno e la vasca

L’approccio è il momento più importante, in qualsiasi nuova situazione. Se abbiamo scelto di lavare il nostro amico peloso nella vasca da bagno, dunque, non dovremo assolutamente catapultare Fido al suo interno!

Come abbiamo avuto modo di dire in vari articoli infatti, è importante che il cane conosca e affronti ogni cosa o luogo o situazione nuova gradatamente e con i suoi tempi. Soprattutto se il bagno è una delle zone vietate della casa (come è per molti proprietari), il cane sarà già disorientato dal suo ingresso in una zona “proibita”. Ricordiamo qui l’importanza di imporre dei piccoli limiti all’interno della casa, per sottolineare la nostra posizione di leader.

Fare le cose con calma

Se il cane è di media o grossa taglia, sicuramente dovremo avvalerci del guinzaglio. Per non scatenare troppa eccitazione nel cane, che crederà di uscire per la passeggiata, sarà meglio farlo calmare un po’ prima di entrare in bagno.

Un’altra soluzione, più consigliata, è quella di “stancare” il cane, magari con una bella passeggiata, per fare in modo da ridurre al minimo l’eccitazione prima del bagno.

Avviamoci dunque in bagno. Lasciamo che il cane annusi in giro, che si muova liberamente (anche se in modo controllato) nello spazio che lo circonda. Armiamoci di pazienza e di uno snack (o magari bocconcini), in modo che il momento sia collegato a qualcosa di positivo. Ricordiamoci del rischio torsione dello stomaco, quindi evitiamo snack troppo corposi. Meglio, quindi, dei piccoli bocconcini.

La Vasca

Lasciamo che il cane si appoggi spontaneamente sul bordo della vasca, aiutandoci con i bocconcini. Se non lo fa, aiutiamolo noi, ma dolcemente!

Se riuscissimo a far entrare spontaneamente il cane nella vasca, sarebbe il massimo. Ma non è facile. Se nemmeno con l’ausilio dei bocconcini riusciamo a fare entrare il cane nella vasca, allora lo faremo noi, dolcemente, premiando immediatamente il nostro amico con il bocconcino che prontamente gli somministreremo.

Eccoci qui. Il cane è nella vasca. Anche in questo caso, lasciamo che si ambienti. Se piange e si lamenta, non coccoliamolo! Non dimentichiamoci che le coccole sono un rinforzo (lo vediamo, ad esempio, nel caso dei temporali). Proviamo quindi a distrarlo, a impegnarlo.

Step 2: l’approccio con l’acqua

Abbiamo lasciato il cane dentro la vasca. Procediamo dunque con il fare le dovute presentazioni.

cucciolo di cane dopo il bagno

Il cane ovviamente conosce l’acqua ma, soprattutto se è un esemplare giovane, probabilmente ignora la sensazione dell’acqua sul proprio corpo. Saltare questo passaggio fondamentale rischia di traumatizzare il cane.

Un getto improvviso sul muso, o sulle zampe, o sul manto, potrebbe terrorizzarlo e, oltre a togliere impronte di zampe dal soffitto, dovrete anche fare i conti con un cane che, al primo getto o rumore d’acqua, reagirà malamente.

Facciamo dunque attenzione a non bagnare subito il cane. Facciamo scorrere l’acqua a una distanza tale da permettergli di vederla, annusarla, studiarla e, come in molti amano fare, assaggiarla!

Cominciamo con il bagno

A questo punto, facendo attenzione alla temperatura, cominciamo a bagnare il cane con l’ausilio delle mani. Piano piano la sensazione di bagnato non sarà più così nuova, e potremo procedere.

Cominciamo dalla schiena o dal treno posteriore, mantenendo il getto in una zona del corpo e usando le mani per bagnare gradualmente l’animale. Dopo un po’, vi renderete conto di come il cane sarà meno ostile al contatto con l’acqua.

Chi bello vuol apparire…

Probabilmente piccoli lamenti e manifestazioni di insofferenza non mancheranno. Se ci sono molti cani che amano l’acqua infatti (pensiamo ai cani “d’acqua” come i labrador, i golden retriver o i terranova), ce ne sono altrettanti che non adorano la sensazione provocata dal bagnetto. Ma si sa: chi bello vuole apparire, un poco deve soffrire!

Golden Retriver che fa il bagno

Attenzione alle orecchie!

Il deposito di acqua nelle orecchie del cane può comportare fastidiose conseguenze come otiti esterne ed infiammazioni.

Oltre a stare attenti a non far entrare acqua nelle orecchie di Fido, un’ottima soluzione, spesso usata dai toelettatori, potrebbe essere quella di inserire nelle orecchie del cane un batuffolo di cotone.

Come pulire solo le orecchie del cane lo abbiamo già visto nell’articolo dedicato.

Step 3: l’approccio con lo shampoo

Stessa procedura vale per lo shampoo: abituiamo quindi gradualmente il cane alla sensazione e all’odore del prodotto sul pelo. Facciamo attenzione alle zone delicate come occhi e muso, e cerchiamo di rendere il momento il più simile possibile a una bella grattatina!

Per le dosi e l’utilizzo sarà sufficiente seguire le istruzioni sulla confezione di shampoo.

Come scegliere lo shampoo?

Sul mercato ci sono numerosissime varietà di shampoo per cani, da quelli naturali a quelli più commerciali.

Se il vostro cane ha un trascorso di dermatiti o problemi cutanei, affidatevi sempre al vostro veterinario, che vi consiglierà il prodotto più indicato!

Ovviamente, solo shampoo per cani! Non utilizzate prodotti per esseri umani.

Step 4: l’approccio con il phon

Dopo una bella sciacquata (attenti a risciacquare bene) e una bella scrollata (eh sì…troverete peli nelle zone più impensabili J ) passiamo ora all’asciugatura con un telo da bagno.

Dopo aver eliminato più acqua possibile dal nostro cane, passiamo a presentargli quello che per molti è l’acerrimo nemico: il phon!

Presentiamolo

Ancora più che dall’acqua, i cani possono essere traumatizzati da un approccio non proprio delicato con il phon. Il suo forte rumore, il calore inspiegabile sono fattori che possono addirittura terrorizzare Fido, se non si segue, anche in questo caso, un primo approccio graduale.

Procediamo dunque a far conoscere al cane il phon spento: lasceremo che il cane annusi, osservi e studi il più possibile questo nuovo oggetto.

Accendiamolo

Accendiamo ora il phon. Con delicatezza, lasciamo che il phon in funzione sia sufficientemente distante dal cane per permettergli di abituarsi al suo suono e al suo calore. Gradualmente, come per l’acqua, avviciniamoci al manto, preferendo le zone lontane dalle orecchie e dal muso.

Pian piano il cane sarà sempre più abituato al suono e al calore. Con pazienza e stando attenti alle reazioni del cane, completeremo la fase di asciugatura.

L’uso dei bocconcini è sempre consigliabile, ma non esageriamo. Il bagno è sempre motivo di scombussolamento ed è meglio mantenere lo stomaco il più vuoto possibile.

Ecco fatto! Fido è pronto

Ecco che il nostro cane sarà pulito e profumato!

Abbiamo terminato il primo bagnetto. Per i successivi, sarà sempre il caso di non eseguire i passaggi in modo repentino, ma cercare di affrontare i vari momenti nel modo più delicato e graduale possibile.

Riassumiamo:

Piccole regole per un bagnetto efficace e sereno:

  • Facciamo le dovute presentazioni. Il cane dovrà vedere e odorare tutto prima del primo impatto fisico. La vasca, l’acqua, lo shampoo e il phon andranno osservati, annusati e percepiti gradualmente.
  • Piccoli bocconcini possono rendere il momento più gradevole. Ma non esageriamo! Ricordiamo che comunque vada il cane sarà più agitato del solito.
  • Scegli prodotti di qualità per la sua salute.
  • Attento a non bagnare e/o insaponare orecchie, occhi e muso.
  • Una volta asciutti… vai con le coccole!

Buon bagno! 🙂

Gaia Trischitta

Ciao! Sono Gaia Stella Trischitta. Giornalista e cinofila appassionata! Ambientalista convinta ed eterna sognatrice. Una vita dedicata ai cani, alle loro necessità e alle loro meravigliose complessità. Da amante della natura, la rispetto in ogni sua espressione, con il perenne sogno di lasciare ai nostri figli una realtà in cui l'uomo abbia compreso l'importanza di una tale coesistenza

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