La scienza dietro l’alimentazione per cani

Macro e Micronutrienti

Questo articolo è pensato per avere un approccio non accademico, ma più scientifico-biologico, piuttosto che pratico sull’alimentazione per cani. Nello specifico della dieta naturale, che è il tipo di alimentazione che da più di diecimila anni offriamo ai nostri quadrupedi di casa.

Scienza del cane i vari apparati. Alimentazione per cani

Cominciamo dalle origini, dal punto di partenza, senza voler troppo dilungarci:

La digestione del cane

Il cibo viene digerito dal nostro cane attraverso tutta una serie di azioni meccaniche, chimiche e microbiche. Quello che mettiamo nella ciotola è un insieme di Macro e Micro nutrienti, provenienti sia dagli alimenti di origine vegetale sia di origine animale. Oltre all’acqua, che ovviamente è un elemento essenziale per ogni essere vivente.

Dunque di seguito andiamo più nello specifico

MACRO NUTRIENTI

  • Proteine (composte da catene di aminoacidi di origine animale o vegetale);
  • Carboidrati (zuccheri semplici o complessi);
  • Lipidi (grassi saturi o insaturi)

I macro-nutrienti svolgono importantissime funzioni per l’organismo.

Le proteine

Hanno una funzione plastica (costruzione e riparazione dei tessuti) e possono essere utilizzate anche come fonte di energia; Sono l’elemento fondamentale nella dieta del cane. Sebbene in un cane sano un valore massimo consigliato non esista, perchè le eventuali proteine in eccesso vengono scartate, bisogna trovare il giusto compromesso, in base al cane, per “dar spazio” anche ad altri componenti l’alimentazione, così da comprendere con carboidrati come le verdure tutte quelle sostanze nutritive di Vitamine e Minerali che servono al cane. Di contro un minimo esiste e viene identificato come il 22/24% nel cane adulto e 27/30% nel cucciolo. In realtà un pasto equilibrato avrà un quantitativo di proteine ben maggiore.

I carboidrati e i grassi

Forniscono soprattutto calorie. Carboidrati & Grassi =Energia (soprattutto).

I carboidrati, detti anche glucidi, sono sostanze formate da carbonio, idrogeno ed ossigeno. Essi hanno la formula molecolare (CH2O) e sono contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale.

Tra i grassi individuiamo i cosiddetti essenziali. Assimilabili solo attraverso l’integrazione dagli alimenti, come ad esempio gli Omega 3 e 6 (grassi insaturi). Essi sono decisamente molto importanti nell’alimentazione per cani, mantengono infatti l’equilibrio lipidico e per il loro valore di antiossidanti. L’eccesso di grassi deve essere evitato perchè quelli non utilizzati vengono immagazzinati come tessuto adiposo che rende il cane obeso con tutta una serie di complicanze mediche (patologie varie) annesse.

La Fibra

La fibra contenuta all’interno degli alimenti non viene digerita dal cane, ma una sua presenza (se pur minima) è auspicabile per favorire il transito intestinale, ovvero il movimento del cibo lungo tutto l’apparato digerente, così da poter essere digerito e successivamente assorbito. La fibra viene poi scartata tramite le feci. Troppa fibra accelera troppo il movimento intestinale, provocando di contro un mal assorbimento dei nutrienti e diarrea. Un valore che si attesti tra il 2 ed il 6 % è considerato l’optimum

MICRO NUTRIENTI

Vitamine e Minerali

Alimentazione per cani l'importanza di vitamine e minerali nel cibo

Come già detto ne parleremo nell’articolo dedicato Vitamine e Minerali con un’occhio alle integrazioni in maniera più esaustiva.

  • Vitamine
  • Minerali 

Le vitamine e alcuni minerali risultano essere molto importanti e non devono mancare in una corretta alimentazione (azione antiossidante di protezione delle cellule). Nello specifico, le vitamine agevolano la produzione di energia, mentre i minerali sono coinvolti nel mantenimento dell’idratazione e del bilancio termico dell’organismo.

Le vitamine nella alimentazione per cani

Sono normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come co-enzimi.

Ne individuiamo due grandi gruppi:

  • idrosolubili: non accumulabili dall’organismo, quindi da assumere quotidianamente con l’alimentazione. Appartengono a questo insieme tutte le vitamine del gruppo B, H (pelo e cute) e C.
  • liposolubili: assorbite insieme ai grassi alimentari e accumulate nel fegato. La carenza si manifesta quindi in seguito a una mancata assunzione per lunghi periodi. Ne fanno parte la Vitamina A, D, E e K (quest’ultima recentemente oggetto di numerose diatribe e studi).

Se da un lato, però, le vitamine sono molto importanti e una loro mancanza o non adeguata assunzione può portare a pericolose carenze, un loro eccesso può essere controproducente, portando a ipervitaminosi (lo abbiamo già visto quando parlavamo di gravidanza ed integrazioni alimentari).

I minerali nella alimentazione per cani

I minerali, partecipano ai processi cellulari, intervengono nella formazione di denti e ossa, sono coinvolti nella regolazione dell’equilibrio idrosalino, nell’attivazione di numerosi cicli metabolici e costituiscono fattori determinanti per la crescita e lo sviluppo di tessuti ed organi.

Non forniscono direttamente energia, ma la loro presenza permette di realizzare proprio quelle reazioni che liberano l’energia di cui necessita un organismo. Inoltre è importante includerli in una dieta equilibrata perché non possono essere sintetizzati autonomamente. Infatti vengono assimilati attraverso l’acqua e gli alimenti (soprattutto frutta e verdura), oppure sotto forma di “condimento” aggiunto al cibo.

Acqua nella alimentazione per cani

Una corretta idratazione è uno dei principi fondamentali del benessere fisico.

<Gli alimenti freschi hanno un contenuto di umidità del 70-80%, che protegge l’omeostasi dallo stress della disidratazione. Ciò consente all’animale di mantenere l’acqua uniformemente distribuita in tutto il corpo in ogni momento.>

Una scarsa idratazione provoca un sovraccarico dei reni che, come sappiamo, hanno il compito di abbattere la maggior parte delle proteine ​​alimentari. Infatti essi filtrano i prodotti di scarto che vengono escreti nelle urine. <La disidratazione sistemica a lungo termine può causare problemi di salute devastanti tra cui rene metabolico e malattie del fegato.>

PASSIAMO ALLA CIOTOLA

La base della ciotola deve essere un quantitativo predominante di proteine  ed uno minore di carboidrati, grassi e fibre che conterranno vitamine e minerali, il tutto condito dalla giusta umidità.

Il variare i tipi di dieta, nell’alimentazione per cani, senza un sufficiente periodo di adattamento è controproducente. L’apparato digerente del cane è molto sensibile alle variazioni dell’alimentazione.

Detto questo ci sono alcune considerazioni da fare che giustificano la frase: cucina casalinga si, ma con una dieta equilibrata

Le Proteine nella alimentazione per cani

50%-60%-70% (in base al cane) del pasto giornaliero.

Le fonti scientifiche non identificano un valore massimo e per un cane adulto sano non vi sono controindicazioni ad assumere un’alta dose di proteine nella dieta. Il cane sarà in grado di sintetizzarle ed eliminare l’eccesso attraverso l’urea. Nel caso invece di disfunzione epatica o renale per età avanzata o malattie (per esempio leishmaniosi) potrebbe essere controproducente affaticare fegato e reni facendogli fare “gli straordinari”.

Per cui generalizzando possiamo dire che un’alimentazione eccessivamente proteica può provocare:

  • accumulo di grasso di deposito;
  • formazione eccessiva di scorie azotate tossiche (ammoniaca, creatinia, acido urico, urea ecc.).

Le scorie azotate in eccesso creano difficoltà nel ricambio e ricostituzione di nuove strutture cellulari, affaticamento dei reni e del fegato, acidosi del sangue, difficoltà e disturbi digestivi. Ribadiamo che il problema non si pone in un cane sano con funzionalità renale intatta. In ogni caso ne consegue la necessità della scelta di una giusta quantità e qualità di proteine, in base al cane.

Una buona qualità di proteine è quella che deriva dagli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, ecc.). Il rapporto del quantitativo in percentuale varia in base all’attività del cane, alla razza, al suo stato di salute ovviamente,

Di contro le proteine derivanti dall’alimentazione industriale risultano “meno digeribili”.

I Carboidrati nella alimentazione per cani

40% – 30 % – 20%- 10% (in base al cane) del pasto giornaliero.

I carboidrati dovrebbero costituire la quota secondaria dell’apporto calorico giornaliero. Non vanno demonizzati come spesso si sente dai sostenitori accaniti che vogliono il cane come un carnivoro puro quando in realtà non lo è, ne tanto meno usati come nel mangime secco industriale (crocchette) nel quale spesso il quantitativo è ben oltre il massimo consigliato del 40%. Una dieta a prevalenza di carboidrati può causare scompensi metabolici, difficoltà digestive e varie problematiche di cui parleremo.

Rimando ad un articolo del Dott. Valerio Guiggi che trovo particolarmente esaustivo sul ruolo dei carboidrati nella dieta: http://valerioguiggi.it/carboidrati-essenziali-nella-dieta-dei-cani-dei-gatti/

E’ fondamentale prediligere la verdura il riso ben lavato e ben cotto (in base alla tollerabilità del singolo) e la frutta. Un basso indice glicemico dei carboidrati è auspicabile.

Un consumo eccessivo favorisce patologie dentali, fenomeni di insulino-resistenza, del diabete ed alterazioni ormonali di diverso tipo (appesantiscono il pancreas e fanno salire l’indice glicemico). I cani non digeriscono bene gli amidi e troverete che spesso mais ed altre forme di carboidrati complesse passano indigerite attraverso lo stomaco del cane.

Sono energia rapidamente sfruttabile, ma il cane è capace di metabolizzare aminoacidi e glicerolo dalle proteine (come tutti i carnivori) invece che glucosio dai carboidrati. Ad ogni modo l’amilasi e la maltasi che avvengono nella fase digestiva li rende idonei ad utilizzare anche questa fonte, anche se non efficientemente come facciamo noi o gli erbivori)

Eccezione alla regola del “pochi carboidrati” sono le cagne in gravidanza e lattazione, i cuccioli e gli esemplari adulti sottoposti a sforzi fisici intensi: poiché in questi casi una fonte “veloce” di energia può essere d’aiuto, ma sempre nei limiti.

Una minore capacità di amilasi pancreatica e comunque di capacità di digestione degli amidi è stata riscontrata in alcune razze, come le “nordiche”. I proprietari di Siberian Husky lo sanno bene, ad ogni modo tale difficoltà risulterà evidente al momento del controllo delle feci.

I Lipidi (grassi) nella alimentazione per cani

Gruppo eterogeneo di molecole, accomunate dalla caratteristica di essere insolubili in acqua. 
Assolvono importanti funzioni nell’organismo, tra cui quella di apporto energetico (1 g di lipidi fornisce 9 Kcal, contro le 4 Kcal di carboidrati e proteine); sono costituenti delle membrane cellulari e sono precursori di composti che nell’organismo svolgono importanti funzioni regolatrici.

Ricordiamoci che anche i lipidi sono fondamentali al fine di una dieta equilibrata ma che un eccesso comporta ad un surplus calorico non necessario. Inoltre spesso sono presenti in quegli alimenti che come vedremo dopo devono essere usati con parsimonia (meno di quanto si pensi però).

Latticini

Nella mia esperienza ho visto proprietari di cani far fare “colazione” con una ciotola di latte e biscotti 😊. In verità per non avere problemi di diarrea il cane deve essere abituato al consumo di latte in maniera graduale (il problema di digeribilità sta nella presenza di lattosio). Perciò io eviterei l’eccesso e come latticini consiglierei un buon yogurt magro (pro-biotici) senza zuccheri, della ricotta magra o, se proprio non si vuol rinunciare al latte, che sia di capra.

Perché reputo quella naturale l’alimentazione per cani migliore?

Qual è la migliore alimentazione per i cani? Beh, date un’occhiata a “Il cane non è un lupo” dove spiego “i perché” delle mie scelte.

Bibliografia

Se interessati a conoscere le fonti per approfondimenti potete cliccare qui (la maggior parte dei documenti sono in lingua inglese) .

Ho chiaramente dovuto rendere l’articolo il più “leggero” possibile, ma se quanto sopra non ha apportato alcuna nuova nozione al vostro sapere allora vi consiglio la lettura di questo corso, che sicuramente avrà un valore didattico maggiore scuole-specializzazione/fisiopatologia-riproduzione-animale/didattica/dispense/

Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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