Perché il cane tira al guinzaglio? Quali i fattori che lo influenzano?

Partiamo subito con il dire che a nessun essere vivente piace essere limitato nelle proprie azioni e nei propri spostamenti. Ma la co-evoluzione accanto all’uomo ha creato questo senso di accondiscendenza, da parte del nostro amico a quattro zampe, a sottostare alla nostra guida, spesso anche con piacere e senza addestramento… dunque a non tirare come un cavallo imbizzarrito. Ma quando ciò non avviene, perché il cane tira al guinzaglio?

Ho estrapolato questa serie di “appunti” dalla guida completa di Blogdog ( che verrà pubblicata in ebook e cartaceo nel prossimo futuro) sulla risoluzione della ahimè tanto comune problematica dei cani che tirano al guinzaglio trasformando la passeggiata in un tiro alla fune. Riporto qui la parte relativa a capire le cause del perchè il cane tiri al guinzaglio, spesso è sufficiente risolvere il motivo alla base per far si che il comportamento cambi immediatamente. A volte sarà necessario lo strumento adatto, il trucco o l’addestramento, ma di questo ne parliamo approfonditamente nel libro.

Prossimamente in vendita su Blogdog in versione ebook (e cartaceo sui circuiti editoriali Amazon – Feltrinelli-Lulù-Kindle-Kobo-Ingram-Ibooks, ecc)

Blogdog ti presenta la guida pratica e completa che ti darà la possibilità di ottenere la passeggiata perfetta con il tuo cane. Se ne hai provate tante e pensi che il tuo cane non imparerà mai e che ci vorrebbe una magia, ma ancora non hai perso del tutto le speranze… questa guida ti offre una chiave di lettura diversa del suo comportamento, le nozioni che ti servono per interpretare e comprendere meglio le dinamiche che spingono il tuo cane a tirare, quali le cause e come risolverle. Questa guida ti darà accesso a quella visione che un professionista cinofilo ha e con la quale valuta il cane e imposta la strategia risolutiva. Una valutazione dunque che unita agli esercizi adatti, con i giusti rinforzi positivi e correzioni eseguite con la tempistica corretta, aprirà il mondo magico “del cane perfettamente addestrato”. Comprenderai cosa ci sia dietro il causa ed effetto, l’azione e reazione, la razza, l’istinto, il linguaggio e gli strumenti che regolano la passeggiata con il tuo cane.

La lettura ti guiderà nella passeggiata ancor prima di uscire di casa favorendo l’approccio con il mondo esterno. La guida presenta inoltre un’intera sezione dedicata all’attrezzatura e su come scegliere il guinzaglio migliore per il tuo caso. Elencherà gli errori comuni ed i trucchi per evitarli. Comprende inoltre due interi capitoli dedicati all’addestramento con il premio spiegandolo come se fossi sul campo di addestramento. Ti darà la possibilità di mettere direttamente in pratica le lezioni spiegate minuziosamente passo passo sin da subito.

All’interno della guida troverai inoltre i seguenti argomenti: Strumenti e trucchi ; Perchè il cane tira al guinzaglio?; Come calmare il cane al momento della passeggiata; Combattere l’euforia con la calma; Gli strumenti giusti; Qual’è il guinzaglio migliore per te ed il tuo cane; Addestramento con il premio passo passo; Il rinforzo positivo; La correzione; Considerazioni sulle necessità di razza e di energia; Per il cane che tira abbaia ed attacca? Pillole di leadership.

Cosa aspetti? La passeggiata dovrebbe essere uno dei momenti più belli che legano il rapporto uomo-cane, ma se così non è può divenire un avvenimento frustrante. Evitiamolo!
La guida è completa, il materiale trattato ampio, ma dopo questa dettagliata lettura capirai il tuo cane ed entrerete in sintonia.

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La voglia o meno di farsi guidare dipende da vari fattori

  1. Età
  2. Energia;
  3. Carattere;
  4. Educazione;
  5. Razza;
  6. Scopo;

Perché il cane tira? Analizziamo le cause e come rimediare eliminandole (o smorzandole) alla base e poi facciamoci aiutare dagli strumenti fisici e dall’addestramento. Perché il cane tira, abbaia, scappa?! Domandiamoci prima questo e poi usiamo l’addestramento (in fondo alla pagina il link dedicato).

Età

L’età ha una forte influenza sulla reazione al guinzaglio ed alla predisposizione di farsi indirizzare nel suo buon uso. Non è direttamente un motivo sul perché il cane tira al guinzaglio, ma è correlato al fatto del perché non si lasci guidare con semplicità.

Foto di cucciolo di golden retriever. Se il cane tira  al guinzaglio da adulto... forse non è stato bene abituato da cucciolo. L'addestramento risulta necessario allora

Cucciolo.

I cuccioli spesso reagiscono alla prima presentazione del guinzaglio bloccandosi, o tirando verso casa o rifiutandosi di uscire facendo resistenza, alcuni se “presentati” male allo strumento potrebbero anche andare nel panico ed in questo caso vedrete scene da film di cowboy, con il cucciolo che tenta di divincolarsi dalla presa come se fosse un cavallo imbizzarrito.

Beh se saprete muovervi, pochi trucchi ed il cucciolo si farà gestire in maniera calma. L’utilizzo del premio in forma di cibo in questi casi è il metodo di addestramento e re-indirizzamento/distrazione più efficace.

Almeno che il cucciolo non abbia più di 6 mesi e sia fortemente motivato dal gioco, allora quest’ultimo avrà la meglio……in questo caso, presentare il guinzaglio al cucciolo facendolo giocare con il suo oggetto preferito, permetterà di rendere il momento positivo e gratificante.

Ricordate che il meccanismo del causa/effetto è alla base del ragionamento canino: guinzaglio + gioco = guinzaglio positivo! Guinzaglio + forzatura e costrizione = guinzaglio negativo!

Cucciolone.

Se è un cucciolone dagli 8 mesi (razze piccole) e 10-12 mesi (razze grandi) fino ai 2 anni, c’è in gioco sia la componente ormonale (in piena esplosione), sia l’energia e la vitalità della giovane età e per finire, ma non ultimo in scala di importanza, l’essere indisciplinato dettato dal fatto di essere ancora fondamentalmente un cucciolone.

Adulto oltre i 2 anni

Qui spesso dobbiamo combattere con ciò che per diversi anni è diventata abitudine ormai radicata nel loro comportamento, sono però molto più saggi dei giovani ed attenti durante un eventuale addestramento. Restano facilmente più concentrati e recepiscono prima i messaggi che gli inviamo e la guida che vogliamo impartire.

Insomma più “testoni”, ma più disciplinati (come tra gli uomini del resto… pensa “all’audience” ben diverso tra una maestra di prima elementare ed un professore universitario)

Energia

Ne parlavamo ampiamente quando si discuteva del soddisfare la natura del proprio cane, facendolo giocare, “lavorare”, impegnandolo mentalmente e fisicamente. Un cane con tanta energia immagazzinata che non ha avuto la possibilità di sfogare è una molla carica, che aspetterà il momento della passeggiata per “esplodere” in tutta la sua forza. Se sappiamo di non aver dato sfogo alla sua energia, non averlo sufficientemente soddisfatto, beh allora perché il cane tira al guinzaglio lo sappiamo benissimo da soli.

Energia medio alta o molto alta.

Sei un tipo atletico e ti piace correre? Porta il cane con te e fai sfogare questa sua energia; il cane è piccino, beh fallo sfogare giocando, in un’area cani o in cortile inseguendo una pallina o con giochi di intelligenza…  Sei un tipo da divano, pantofole e TV? Beh hai scelto male il tuo cane la cui energia non fa “scopa” con la tua.. pazienza… trova il modo di fargli sfogare la sua energia lo stesso…glielo devi!

Energia bassa.

Se con questo tipo di energia il tuo cane tira lo stesso ed ha la tendenza a scappare, probabilmente non ti vede come figura di riferimento. Una figura di leader che lo protegga e che vada seguita. Dovrai riguardare il modo in cui lo tratti e soddisfare la sua necessità di avere un leader da seguire e non fare di “testa sua”. Parliamo dell’energia del proprietario più sotto.

Carattere

Il carattere del cane (unito alla sua energia) è uno dei perché il cane si comporta in un determinato modo in tutte le situazioni, inclusa la passeggiata con il proprio umano. In virtù della diversa tipologia di carattere avremo diversi tipi di approccio al problema.

Carattere Timido.

Beh forse qui la problematica sarà ben l’opposto, avrai forse un cane che tira al guinzaglio … ma dalla parte opposta, forse si tratta di doverlo “trascinare” fuori di casa. Beh se questo è il caso la cosa da fare è lavorare sulla sua autostima, con giochi che premino le sue caratteristiche di razza (anche se meticcio.. le ha); Abituandolo con una leadership calma e “fluida” (fluida nei movimenti, nei comandi e nei rimproveri); Facendolo passeggiare davanti a te… si! Lo so cosa pensi… ma non è un’eresia.. fidati…  

Ti spiego il perché dell’ultima affermazione: Parlando di cane estremamente timido e terrorizzato, (piuttosto che cane insicuro) farlo camminare avanti è un modo per fargli prendere confidenza in sè stesso. Va fatto però bene, nella misura in cui, è necessario non prenda brutti spaventi (e quindi regredisca), non si senta in dovere di controllare (comandare) e dunque poi esibire tutte quelle problematiche note di un cane inadeguato al comando che si senta il leader del branco-famiglia, ma che reagisce spropositatamente proprio come abbiamo visto in altre occasioni per i cani insicuri.

Attenzione alle troppe coccole al momento sbagliato per non rinforzare dimostrazioni di paura o eccessiva timidezza (n.d.r.:gli stati di timidezza o eccessiva paura sono i peggiori da correggere… più difficoltosi di quelli d’aggressività).

Carattere Dominante.

Che te lo dico a fare…. chi “porta i pantaloni” in casa? Lui o tu? Essere la figura leader vuol dire essere un genitore affettuoso ed autoritario allo stesso tempo. Essere una figura di cui il cane si fida e da cui si sente protetto. Questo eviterà che il cane entri in “modalità protezione” del proprio padrone (vedendo un altro cane, o un potenziale pericolo); che preferisca seguire il suo istinto di cacciatore , piuttosto che restare vicino al proprio padrone (vedi piccoli animali che scappano, macchine e motorini che passano veloci)

Sii quella figura di riferimento a cui rivolgersi in ogni momento di incertezza, quella figura che protegge e rasserena o di contro che aizza contro il pericolo, per far fronte unico…. Insomma sii leader del tuo cane (ti ringrazierà e te lo dimostrerà con il suo essere più tranquillo)

Carattere “Happy go lucky”.

A volte non è necessario che il cane abbia seguito un addestramento particolare per non tirare al guinzaglio

Come direbbero oltreoceano, ovvero il classico cane felice e calmo, tipico caso solitamente sono i golden retriever(ovviamente non mancano le eccezioni), che di base hanno quel carattere coccolone e sornione.

Se il cane tira, c’è qualcosa che non va. O non è stato mai correttamente abituato al guinzaglio oppure la sua energia è alta ed il cane non è stimolato a sufficienza.

Educazione

Educare il cane sin da cucciolo al guinzaglio ed alla passeggiata è fondamentale, per dargli sin da subito quell’educazione al rispetto dello strumento che rappresenta un’estensione del tuo braccio e come tale deve essere trattata. Ma è una cosa che possono imparare tutti i cani anche da adulti, solo che da piccini il compito per noi è più semplice.

Rispettare il guinzaglio, vuol dire rispettare il tuo braccio. Ergo…Il cane deve “pensare”: <Il guinzaglio non si morde, non si strattona, non è un oggetto qualsiasi. E’ l’estensione del proprietario con la quale ci guida e ci trasmette cosa si aspetta da noi ed anche il suo stato d’animo>.

Si! attraverso il guinzaglio il cane recepisce tutto ciò che succede dentro di te. Per cui impareremo dapprima noi ad essere “educati” all’uso corretto del guinzaglio ed alla corretta dimostrazione della nostra energia e poi imparerà il cane a recepire le indicazioni senza fraintendimenti.

Non ti stupire se vuoi che il cane sia calmo e tranquillo accanto a te e lui è tutt’altro che rilassato se tramite il guinzaglio gli stai dicendo: < sono preoccupato, mi sto agitando, c’è un altro cane grosso davanti a noi…> 😉 Scusa il sarcasmo… ma rende l’idea.

Ci sono cani che danno più ascolto alla loro aggressività intraspecifica (vedi aggressività con altri cani maschi), interspecifica (umani); alla loro vena di cacciatori (macchine in movimento, piccoli animali), piuttosto che al “conduttore” del guinzaglio. Un percorso educativo valido è necessario di base per far si che il cane sia più concentrato su cosa vogliamo da lui che non seguire il suo impulso. Consideriamo che l’esplosione ha un suo “crescendo” e prima interveniamo e più facile sarà smorzare la reazione del nostro cane. Ma questo sarà argomento di discussione di un altro articolo dedicato

Razza

Beh la razza c’entra eccome, ma è trattata per ultimo perché effettivamente è importante, ma non quanto i precedenti punti. Potremmo avere un bassotto che tira come un forsennato ed un Alaskan Malamute (razza da traino) che cammina pacato accanto a noi e viceversa…

Certo è che se fai indossare una pettorina ad un Siberian Husky con energia alta e non abituato a camminare al passo, senza addestramento e vuoi controllarlo durante la passeggiatina che fa due volte al giorno (e basta)… te la sei proprio cercata 😊.

La soddisfazione della razza

Se stai portando a passeggio un cane da caccia come il beagle o da traccia come un segugio o un Cocker Spaniel…. li porti davvero a caccia almeno 4 volte a settimana? Li fai giocare con giochi ad hoc come ritrovare gli odori, seguire le tracce? Beh se non lo fai è NORMALE che il cane tiri.. cercherà di fare proprio ciò per cui è stato selezionato, cosa che gli darà conforto e benessere.

Un cane selezionato ad eseguire un lavoro si sente appagato e calmo nel farlo, gli torna l’appetito, smette di essere irrequieto, di abbaiare, di girare su se stesso etc. etc. etc .. Lavorare per ritrovare l’animale ferito, stanare la preda, non può farlo sul serio.. può GIOCARE a farlo però.

Possiamo quindi abituarlo a seguirci al passo? Si certo ma, è essenziale non avere un cane frustrato in casa. Fallo giocare nel modo in cui si sente più realizzato e felice.

Lo scopo

I cani, lo sappiamo, possono fare solo una cosa alla volta e se questa cosa implica l’uso del naso… Beh stai pur certo che difficilmente riuscirà ad ascoltarti e tutta la sua concentrazione sarà rivolta proprio a quell’azione di ricerca ed esplorazione (tracking mode) che tanto gli piace.

Il cane non esce di casa per passeggiare… il cane esce con uno scopo, seguire piste, odorare gli angoli, scoprire chi è passato da lì prima di lui, lasciare il segno di essere passato, scoprire cosa c’è dietro l’angolo, da dove proviene quel profumo inebriante..eccetera eccetera. Dobbiamo cercare di capire che non solo il cane deve abituarsi a camminare con noi, siamo anche noi che dobbiamo abituarci a camminare con il cane, dare a lui modo di esplorare senza stare al telefono per i fatti nostri, ma mantenendo quella connessione che due “partner di passeggiata” devono avere.

Da cucciolo, quando anche se tirava era sufficiente trattenere quella forza, lo abbiamo condizionato al fatto che lui tira e noi lo teniamo, quando diventa grande il comportamento rimane invariato, lui tira.. ma noi fatichiamo a contrastarlo. Ma lui crede di fare la cosa giusta. noi gli abbiamo insegnato che quello è il modo di usare il guinzaglio, dunque non biasimiamolo più di tanto. Poi si instaura anche il riflesso del “Chi tira più forte?”

Il riflesso del: Chi tira più forte?!

E’ quel meccanismo che si scatena nel cane nel sentirti tirato e rispondere automaticamente tirando ancora di più… Ricorda che il traino era un elemento di selezione e addestramento di alcune razze, traino dei carrettini di montagna, traino delle slitte… Proprio per questa prerogativa il tuo cane si sente nel giusto a tirare se sente un peso, una trazione che lo spinge all’indietro… Per lui tirare può essere un “lavoro” e quindi uno scopo.

Ricorda sempre che il cane avverte la necessità di lavorare, di avere uno scopo e che spesso il suo desiderio è che questo lavoro sia eseguito a stretto contatto con il padrone. Eseguire questo lavoro equivale ad appagare il padrone e dunque… appagare se stesso.

Notiamo la soddisfazione dei cani da lavoro, nel passeggiare con calma, nel mangiare con appetito, nel non avere comportamenti distruttivi, ansia da separazione, eccetera eccetera. Insomma, si vede se un cane è appagato!

Tracking Mode ON!

Cioè la modalità in cui il cane mette il “naso” per terra e segue il suo istinto di esplorare, annusare, seguire, cercare che lo aliena da noi e dalla nostra voglia di passeggiare lentamente con calma e senza uno scopo preciso.

Il “Tracking Mode” è da evitare per lo svolgimento di una passeggiata calma e tranquilla. Se gli lasciamo poggiare il naso a terra alla ricerca di tutto e di più, con molta probabilità perderemmo da parte sua ogni interesse ad ascoltarci ed ogni possibile apertura all’apprendimento anche in addestramento.

Coinvolgere il suo “naso” nelle nostre attività SI! Lasciare che sia il naso, e solo quello, a guidarlo NO!. Usiamo la possibilità di lasciarlo libero di annusare solo quando vogliamo noi, come premio e quando non siamo in modalità “passeggiata controllata”.

Se vuoi imparare le tecniche di addestramento per insegnare al tuo cane la passeggiata perfetta leggi la guida che ho pubblicato:

Ti sarà tutto molto più chiaro, dalle tecniche di addestramento del cane, alla consapevolezza della tua energia, all’utilizzo di trucchi e metodi per evitare gli errori comuni.

Alexdogs

Ciao! Sono Alessio Palleschi La mia passione per la cinofilia, che mi segue da quasi 40 anni, mi ha portato negli ultimi tempi a voler aiutare sempre più persone a creare un rapporto migliore con i propri cani, a gestire e far crescere il proprio cane nel migliore dei modi in completa autonomia. Esplora gli articoli, le guide e gli approfondimenti che ho pubblicato su questo Blogdog!

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